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domenica 13 novembre 2011
domenica 19 giugno 2011
Il binario morto della sinistra
di Nicola Cospito
Non sappiamo cosa deciderà la Lega oggi a Pontida e, sinceramente, non ce ne importa un granchè, perchè, sia che resti con Berlusconi, sia che ponga le basi per nuove alleanze, il sistema resterà tale e quale, un sistema che comunque non funziona perchè non può funzionare. E' un dato di fatto che, tanto nelle elezioni amministrative quanto con la disobbedienza del popolo leghista in occasione del referendum, anche la Lega ha iniziato la sua parabola discendente e deve stare attenta perchè quando si comincia a perdere, i ritmi della dissoluzione normalmente tendono ad accelerarsi. Berlusconi ha perso e La Lega insieme a lui.
In occasione del referendum con la valanga dei si non ha vinto la sinistra, lo ripetiamo non ha vinto la sinistra e appaiono digiuni di politica, disinformati e incapaci di qualunque analisi coloro che continuano a dire che ha vinto l'Italia di Vendola e di Rosy Bindi. Tapini !! Non si rendono conto che nel 57 % del corpo elettorale che ha votato, almeno sei milioni, ripeto sei milioni di voti, erano in libera uscita dal centro-destra. E nemmeno devono trarci in inganno le sirene entusiastiche di Bersani e di Vendola che fanno finta di crederci quando dicono che hanno vinto loro. Neanche per sogno. Il fatto che siano stati bocciati clamorosamente tre anni fa nelle elezioni del 2008 la dice lunga e non è che da allora gli uomini della sinistra siano cambiati. Volti nuovi non ce ne sono. Sulla scena sono sempre loro: Bersani, D'Alema, Letta, Veltroni, Rosy Bindi, Prodi, Vendola, Ferrero ecc. ecc. Volti vecchi che hanno già fallito e rifallito e che, privi di un qualunque progetto politico credibile, tentano di riciclarsi solo grazie alla impresentabilità di Berlusconi e dei suoi ministri fantoccio.
Nelle amministrative concluse qualche settimana fa, tre sono stati i dati importanti: l'aumento vertiginoso dell'astensione, il successo del movimento di Grillo, l'elezione a sindaco di Napoli di un magistrato apparso alla gente come l'uomo della legalità e dell'intransigenza contro i politici corrotti e incapaci. La sinistra italiana, non diversa da quella spagnola di Zapatero, ne seguirà la stessa sorte perchè appare più attenta ai diritti degli omosessuali, alla legalizzazione dell'eutanasia, alla difesa di una costituzione che, nata dalla resistenza, è e non poteva essere che un aborto, perchè ha perso i contatti con la gente comune e con i problemi quotidiani dei lavoratori e delle famiglie. Gli italiani non hanno dimenticato che anche i governi della sinistra hanno operato la distruzione dello Stato sociale, hanno cementificato le città in combutta con i palazzinari, hanno lasciato campo libero al mercato e all'alta finanza, hanno partecipato alle guerre americane della NATO. Il disastro dell'euro è anche opera loro. Per questo la sinistra non ha vinto e non potrà vincere.
Ben altro sta succedendo in questo paese. Non vogliamo parlare di popolo viola, ma di gente comune che non si riconosce più nei partiti, che teme per l'avvenire proprio e dei propri figli, che non ha più la certezza del domani, mentre vede lo sperpero del denaro pubblico da parte dei politici con i loro stipendi d'oro, i loro privilegi, le loro auto blu, le loro puttane. Un popolo che percepisce sempre di più parlamento e parlamentari come parassiti, vampiri che hanno arraffato tutto quanto c'era da arraffare per sè e per le proprie clientele. Un popolo fatto di precari, disoccupati, cassintegrati, sfrattati, studenti, casalinghe, pensionati. Un popolo che non può, diciamolo chiaramente, farsi abbindolare dai soliti individui pronti a cavalcare l'occasione della protesta. E che non può permettersi il lusso di fare rappresentare la propria sofferenza da un giornalista miliardario come Santoro o da un guitto come Benigni, attento soprattutto alle proprie tasche, come quando a Sanremo si fece compensare a peso d'oro. Non è di lì che passa la soluzione. Non si può continuare a farsi parcheggiare sul solito binario morto.
Noi del Movimento Nazional Popolare, di Forza Nuova, del Movimento Patria Nostra siamo con il popolo italiano che vuole ribellarsi. Siamo con i precari insolentiti da quello squallido figuro che risponde al nome di Brunetta, altro personaggio di infimo livello politico che non sa cosa sia la vergogna. Siamo con i giovani disoccupati che vedono passare avanti i figli dei potenti, siamo con i lavoratori minacciati dal licenziamento a causa di logiche aziendali costruite sul profitto dei soliti pochi, siamo con chi sente urgente e necessario costruire un'alternativa credibile, oltre la destra e la sinistra, capace di fondare uno Stato nuovo all'insegna dell'onestà e della giustizia sociale.
Nicola Cospito Ufficio Politico MNP
mercoledì 1 giugno 2011
Nè gli uni nè gli altri
di Nicola Cospito
L'esito dei ballottaggi nelle ultime elezioni amministrative evidenzia il crollo del centro-destra che, come già da noi osservato a ridosso delle elezioni del primo turno, paga il prezzo di un malgoverno centrale e locale fatto di ignoranza, corruzione, incapacità di affrontare i reali problemi della gente. Una sconfitta, quella del berlusconismo e dei suoi ascari, che noi salutiamo con gioia e soddisfazione perchè, come la maggioranza degli italiani, non vediamo l'ora che il Silvio Berlusconi si tolga definitivamente di torno, dopo i gravissimi danni arrecati a questo nostro sventurato paese, sotto il profilo morale e materiale e di immagine a livello internazionale. Con gioia registriamo che il pallone leghista abbia cominciato a sgonfiarsi, dato che anche il movimento di Bossi ha mostrato di essere corrotto, nepotista, demagogo come i suoi alleati. Con grande soddisfazione poi, registriamo il totale fallimento di quanti, provenendo da destra, più per profitto personale che per convinzione politica, si sono messi al servizio del PdL. La Destra storaciana ha dimostrato ancora una volta la sua reale e totale inconsistenza politica, ottenendo, nonostante l'abbondanza dei mezzi, risultati irrisori. La Fiamma di Romagnoli in questa tornata si è confermata per quello che è: un ectoplasma che da tempo ha cessato di esistere nella realtà.
La sconfitta del centro-destra però, si badi bene, non costituisce motivo di vittoria per lo schieramento di centrosinistra, intanto perchè non può di certo passare in secondo piano il fortissimo astensionismo che delegittima in partenza l'intera cosiddetta classe politica, visto che in tantissimi casi le percentuali dei votanti sono rimaste sotto il 50 % e poi perchè è evidente anche ai sordi e ai ciechi che per molti il voto al PD è stato solo una forma di reazione ai mali del berlusconismo. Emblematico il successo del nuovo sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, uomo di legge, che ha avuto una valanga di voti da parte di quanti hanno visto e vedono in lui l'uomo d'ordine, capace di riportare a Napoli un minimo di sicurezza e di pulizia. Nulla a che fare con l'ideologia, nulla con il dipietrismo, soltanto voglia di affidarsi ad una persona nuova, sperando che sia quella giusta. Del resto, se il centro-destra non ha la minima valenza positiva, specularmente il centrosinistra non ha nè uomini, nè programmi, nè tanto meno un progetto politico credibile. Basti considerare quanto è accaduto e sta accadendo in Spagna ove Zapatero, troppo impegnato nella difesa degli omosessuali, della laicità dello Stato, dei pretesi diritti civili, si è guadagnato l'ira degli studenti indignatos che si sono ribellati alla crisi economica e alla disoccupazione endemica occupando le piazze di Madrid e delle principali città iberiche. La verità è che il modello liberista, nelle sue componenti di destra e di sinistra, funzionale all'alta finanza e ai suoi sporchi giochi, sta crollando ovunque, dalla Grecia, alla Spagna, dal Portogallo all'Italia, creando precariato, disoccupazione, miseria, disperazione e che la gente non sa più a quale santo votarsi. Cose queste che gli analisti "politicamente corretti" non vogliono dire. La cosiddetta zona euro sta mostrando cedimenti epocali e sono in molti a pensare che la moneta unica, piegata agli interessi del FMI e della BCE, funziona sempre meno con un mercato senza regole e non supportato da una adeguata politica dei prezzi (concetto questo che i dogmatici liberisti aborriscono come fascista). Lo stesso Grillo, che con il suo movimento a cinque stelle va ripetendo cose che sono nel nostro DNA da sempre, pur denunciando la sostanziale identità dei politicanti di destra e di sinistra, un progetto alternativo non ce l'ha. Sullo scenario presente però si staglia la nostra forza politica, una forza emarginata, isolata, surclassata dai padroni dell'informazione, una forza piccola, ancora, ma che, come la monade di Leibniz ,porta in sè il germe di una potenza immensa, una potenza fondata sul nostro essere davvero l'alternativa globale al sistema, una alternativa fondata su una diversa concezione della politica, dello Stato, dell'economia, una potenza incommensurabile, perchè rispondente ad un progetto organico completo che solo può far ripartire l'Italia.
Nicola Cospito Ufficio Politico MNP
martedì 31 maggio 2011
BERLUSCONI KAPUTT
Noi certamente non possiamo essere lieti della vittoria della sinistra in quanto tale alle elezioni amministrative perché la sinistra è sempre stata ed ancora è l’antitesi del nostro progetto politico e del nostro ideale di società, ma nel contempo siamo molto contenti perché la vittoria della sinistra è stato lo strumento della grande sconfitta di Berlusconi e di Bossi che rappresentano quanto di più meschino, di sudicio, di corrotto, di anti italiano, di egoista, di stupido, di razzista la politica italiana abbia mai rappresentato!
Insomma se per guarire da una malattia grave e mortale si deve prendere una medicina disgustosa e con ampi effetti collaterali negativi, allora tra i due mali….
Queste elezioni sanciscono senza ombra di dubbio la fine del berlusconismo, fine causata sia dai comportamenti inaccettabili di Berlusconi sul piano politico e personale e sia dall’assoluta mancanza di mantenimento delle promesse che per quindici anni egli ha propinato agli italiani per poi disattenderle regolarmente tutte!
Quando Berlusconi esce dal campo della propaganda e della demagogia, nelle quali gli si deve riconoscere un vero talento, e si ritrova alla resa dei conti con la realtà delle mancate realizzazioni, del suo disinteresse per le sorti del Paese, della sua incapacità di dare corpo ad un qualsiasi programma concreto per tentare di risolvere i principali problemi dei Cittadini, allora si vedono i veri limiti di uno che è solamente un venditore di fumo e non uno statista.
Cittadini che si devono confrontare ogni giorno con la crisi economica, con il mancato sviluppo, con la disoccupazione ed il precariato, con il mal funzionamento di ogni ramo della pubblica amministrazione, con la corruzione dilagante, con la penetrazione mafiosa nel tessuto sano dell’economia e che devono assistere al continuo pianto greco di Berlusconi che accusa tutto e tutti, fuorché se stesso, di una situazione che non solo noi, ma i numeri e le statistiche definiscono tragica.
La gente si è stufata di sentire parlare di “dittatura della magistratura comunista”, di intralcio di Fini alla realizzazione dei programmi di governo, di quanto sono “senza cervello” coloro che non votano per lui ed alla fine gli ha mandato un messaggio chiaro e forte di togliersi dalle palle e di lasciare che il Paese cambi pagina!
Certamente, tra le ultime mosse stupide di Berlusconi c’è quella del suo litigio umorale ed infantile con Fini che ha determinato la frana del PDL, perché è certo che i parlamentari “acquistati” come Scilipuoti ed i cosiddetti “responsabili” possono essere utili a conseguire la fiducia in parlamento, ma nel Paese non smuovono un voto utile per il centrodestra, mentre i voti del terzo polo sono stati determinanti per la sua sconfitta elettorale ….
Analogo discorso, seppure si di un altro piano, per la lega che esce anche lei con le ossa rotte avendo perso nelle sue roccaforti come Milano o Novara ed avendo vinto di misura ai ballottaggi dove era solita stravincere al primo turno coma a Varese ed in altri comuni lombardi, soprattutto perché negli ultimi anni ha legato la sua sorte a quella personale di Berlusconi ed è quindi naturale che affondi con lui.
Anche per questo siamo lieti dato che consideriamo la lega il partito degli egoismi, della stupidità, del razzismo verso altri italiani, dell’antinazionalismo e quindi di tutte quelle cose che odiamo!
Insomma, noi avevamo tre nemici: la lega, Berlusconi e la sinistra.
Due sono sconfitti e per ora va bene così.
Poi vedremo per il terzo… Uno alla volta!!
Alessandro Mezzano
MNP
UMBRIA
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sabato 28 maggio 2011
IL “BUON GOVERNO” DELLA LEGA
In Piemonte, come tutti sanno, la regione è governata da quattordici mesi da Roberto Cota della Lega.
Lo stesso Cota, ma anche Bossi, Calderoli, Castelli, Maroni e tutti i chiacchieroni della lega hanno sempre vantato il “buon governo” della lega che “dove amministra lo fa bene con onestà e nell’interesse dei cittadini”.
Orbene in Piemonte, nell’arco degli ultimi otto mesi, nell’ambito della sanità che è materia specifica ed esclusiva della regione, si sono verificati scandali, truffe, malversazioni, corruzioni, turbative d’asta, concussioni e via delinquendo.
L’Assessore regionale alla sanità, Caterina Ferrero riceve un avviso di garanzia e restituisce le deleghe, cinque persone tra cui il suo braccio destro Piero Gambarino finiscono in carcere, altri due agli arresti domiciliari ed altri due ancora sono indagati a piede libero.
Secondo i risultati dell’inchiesta della Guardia di Finanza si tratta di appalti truccati, concorsi pilotati, ed addirittura tentativi di neutralizzare azioni ispettive della SPRESAL che è l’ente preposto al controllo della sicurezza sul lavoro.
In prigione sono finiti Pierfrancesco Camerlengo settore delle case di cura private, Franco Sampò sindaco di Cavagnolo(TO), Vito Plastino commissario della ASL 5, Mario Mozzati dentista.
Certamente, se il buon giorno si vede dal mattino, la lega, che si dice il partito anticorruzione, il partito della gente per bene, l’usbergo della legalità, la garanzia del buon governo, ha dimostrato che al di là delle chiacchiere e delle promesse elettorali ha permesso che in soli otto mesi si organizzasse una bella compagnia di mascalzoni che hanno imbrogliato i cittadini, che li hanno frodati, che li hanno derubati, che li hanno traditi esibendosi in una gestione della quale tutto si può dire meno che essa sia l’esempio del “buon governo”!!
La lega ce l’ha su con i terroni, con gli immigrati, con le moschee e con questo solletica la xenofobia di un branco di poveri di spirito, ma poi, quando arriva al potere, pensa a riempirsi le tasche alla faccia dei creduloni e degli sprovveduti che l’hanno votata.
Altro che “Roma ladrona”..
Si guardino Torino….!!
Come si vede non è necessario attendere che la n’drangheta si infiltri nel nord Italia.
Basta lasciare fare alla lega …!!!!
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