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venerdì 13 gennaio 2012

Beffati i cittadini italiani

La Consulta beffa i cittadini italiani

La Consulta, ovvero il Consiglio della Corte Costituzionale, ha bocciato questa mattina i due referendum proposti per abolire il "Porcellum", ovvero la legge elettorale del leghista Calderoli, varata nel 2005, che, tramite le liste bloccate, priva i cittadini del diritto di scegliere liberamente i propri rappresentanti tramite le preferenze e rende i segretari dei partiti dei veri e propri pascià in grado di nominare chi deve andare a sedersi sugli scranni di Montecitorio. Grazie a questa legge infatti Berlusconi ha potuto portare in parlamento diverse donnine del suo harem.

In questo modo, per compiacere ancora una volta il sistema oligarchico-partitocratico che vede alla sua testa niente di meno che Napolitano, ormai uso ad incursioni dirette quotidiane nella vita politica, viene dato uno schiaffo in faccia non solo al 1.200.000 firmatari del referendum, ma a tutti i cittadini ansiosi di liberarsi di un sistema elettorale che accentua e favorisce ancora di più e in modo esponenziale la corruzione e il malaffare già insiti nel DNA della democrazia parlamentare e che hanno portato l'Italia allo sfacelo.

Nicola Cospito

Ufficio Politico MNP

Roma

SIMBOLO MNP1

giovedì 3 novembre 2011

La democrazia della truffa, ovvero la truffa della democrazia

referendum greco

A Roma sabato 29 ottobre in piazza Risorgimento c'è stata una manifestazione di Forza Nuova che ha registrato la presenza di un migliaio di persone tra militanti e cittadini. Tutte persone che pagano le tasse, tasse con le quali vengono finanziati anche i quotidiani e la RAI. Sappiamo bene quanto sono alti gli stipendi dei giornalisti che usufruiscono di leggi ad hoc sulle cooperative o della legge che finanzia i giornali di partito. Senza queste leggi, dato che i quotidiani in carta stampata non li legge ormai quasi più nessuno, questi gazzettieri andrebbero a cercare le farfalle. Orbene, sia la RAI che i quotidiani, si sono guardati bene dal darne notizia. Non è difficile comprenderne il perchè. Forza Nuova, costituita da giovani militanti non corruttibili, fa paura. Fa paura soprattutto perchè ha un progetto alternativo al sistema liberista. Un sistema ormai da rottamare, così come è stato rottamato il comunismo, imploso impietosamente su se stesso. Forza Nuova propone la nazionalizzazione delle banche, lo stop alle delocalizzazioni, massicci investimenti nell'agricoltura, ugualmente massicci investimenti nelle energie rinnovabili. Forza Nuova propone una politica dei prezzi che favorisca i prodotti nazionali, svuotando i magazzini e riavviando il processo produttivo attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro, propone una legge quadro per il mercato della casa abbandonato nelle mani di palazzinari e speculatori immobiliari, una legge che faccia fronte all'emergenza abitativa. Propone la cancellazione del Trattato di Maastricht. Tutti provvedimenti che rompono le uova nel paniere ai finanzieri usurai che stanno strangolando l'Italia e l'Europa. Forza Nuova parla chiaro e per questo fa paura. Ecco allora la cortina di silenzio, nel migliore stile democratico, fondato sulla truffa dei suoi sistemi elettorali e sulla manipolazione dell'informazione. Adesso che Papandreu ha spiazzato tutti con l'indizione del referendum popolare sul diktat sui provvedimenti-cappio dei banchieri e dei loro servi delle cancellerie di Berlino, Parigi, Bruxelles, la democrazia non vale più ed infatti è tutto un gridare allo scandalo. Ben venga invece il referendum greco, e che anche l'Italia cominci a pensarci. Sappiamo che nel nostro paese l'istituto del referendum è truccato e che i trattati internazionali ne sono esclusi. E allora che si tenga un referendum sui provvedimenti varati dalla casta di Montecitorio che conserva gelosamente tutti i suoi privilegi e non si è tolta manco un centesimo dai suoi stipendi d'oro e che sta facendo pagare alle famiglie, ai pensionati, ai lavoratori a reddito fisso, agli studenti, il prezzo delle sue malefatte e del suo malgoverno.

Nicola Cospito

Ufficio Politico del

Movimento Nazional Popolare

Roma

339/3547515

domenica 19 giugno 2011

Il binario morto della sinistra

 

di Nicola Cospito

Non sappiamo cosa deciderà la Lega oggi a Pontida e, sinceramente, non ce ne importa un granchè, perchè, sia che resti con Berlusconi, sia che ponga le basi per nuove alleanze, il sistema resterà tale e quale, un sistema che comunque non funziona perchè non può funzionare. E' un dato di fatto che, tanto nelle elezioni amministrative quanto con la disobbedienza del popolo leghista in occasione del referendum, anche la Lega ha iniziato la sua parabola discendente e deve stare attenta perchè quando si comincia a perdere, i ritmi della dissoluzione normalmente tendono ad accelerarsi. Berlusconi ha perso e La Lega insieme a lui.
In occasione del referendum con la valanga dei si non ha vinto la sinistra, lo ripetiamo non ha vinto la sinistra e appaiono digiuni di politica, disinformati e incapaci di qualunque analisi coloro che continuano a dire che ha vinto l'Italia di Vendola e di Rosy Bindi. Tapini !! Non si rendono conto che nel 57 % del corpo elettorale che ha votato, almeno sei milioni, ripeto sei milioni di voti, erano in libera uscita dal centro-destra. E nemmeno devono trarci in inganno le sirene entusiastiche di Bersani e di Vendola che fanno finta di crederci quando dicono che hanno vinto loro. Neanche per sogno. Il fatto che siano stati bocciati clamorosamente tre anni fa nelle elezioni del 2008 la dice lunga e non è che da allora gli uomini della sinistra siano cambiati. Volti nuovi non ce ne sono. Sulla scena sono sempre loro: Bersani, D'Alema, Letta, Veltroni, Rosy Bindi, Prodi, Vendola, Ferrero ecc. ecc. Volti vecchi che hanno già fallito e rifallito e che, privi di un qualunque progetto politico credibile, tentano di riciclarsi solo grazie alla impresentabilità di Berlusconi e dei suoi ministri fantoccio.
Nelle amministrative concluse qualche settimana fa, tre sono stati i dati importanti: l'aumento vertiginoso dell'astensione, il successo del movimento di Grillo, l'elezione a sindaco di Napoli di un magistrato apparso alla gente come l'uomo della legalità e dell'intransigenza contro i politici corrotti e incapaci. La sinistra italiana, non diversa da quella spagnola di Zapatero, ne seguirà la stessa sorte perchè appare più attenta ai diritti degli omosessuali, alla legalizzazione dell'eutanasia, alla difesa di una costituzione che, nata dalla resistenza, è e non poteva essere che un aborto, perchè ha perso i contatti con la gente comune e con i problemi quotidiani dei lavoratori e delle famiglie. Gli italiani non hanno dimenticato che anche i governi della sinistra hanno operato la distruzione dello Stato sociale, hanno cementificato le città in combutta con i palazzinari, hanno lasciato campo libero al mercato e all'alta finanza, hanno partecipato alle guerre americane della NATO. Il disastro dell'euro è anche opera loro. Per questo la sinistra non ha vinto e non potrà vincere.
Ben altro sta succedendo in questo paese. Non vogliamo parlare di popolo viola, ma di gente comune che non si riconosce più nei partiti, che teme per l'avvenire proprio e dei propri figli, che non ha più la certezza del domani, mentre vede lo sperpero del denaro pubblico da parte dei politici con i loro stipendi d'oro, i loro privilegi, le loro auto blu, le loro puttane. Un popolo che percepisce sempre di più parlamento e parlamentari come parassiti, vampiri che hanno arraffato tutto quanto c'era da arraffare per sè e per le proprie clientele. Un popolo fatto di precari, disoccupati, cassintegrati, sfrattati, studenti, casalinghe, pensionati. Un popolo che non può, diciamolo chiaramente, farsi abbindolare dai soliti individui pronti a cavalcare l'occasione della protesta. E che non può permettersi il lusso di fare rappresentare la propria sofferenza da un giornalista miliardario come Santoro o da un guitto come Benigni, attento soprattutto alle proprie tasche, come quando a Sanremo si fece compensare a peso d'oro. Non è di lì che passa la soluzione. Non si può continuare a farsi parcheggiare sul solito binario morto.
Noi del Movimento Nazional Popolare, di Forza Nuova, del Movimento Patria Nostra siamo con il popolo italiano che vuole ribellarsi. Siamo con i precari insolentiti da quello squallido figuro che risponde al nome di Brunetta, altro personaggio di infimo livello politico che non sa cosa sia la vergogna. Siamo con i giovani disoccupati che vedono passare avanti i figli dei potenti, siamo con i lavoratori minacciati dal licenziamento a causa di logiche aziendali costruite sul profitto dei soliti pochi, siamo con chi sente urgente e necessario costruire un'alternativa credibile, oltre la destra e la sinistra, capace di fondare uno Stato nuovo all'insegna dell'onestà e della giustizia sociale.
Nicola Cospito
Ufficio Politico MNP
SIMBOLO MNP1

martedì 14 giugno 2011

Ha vinto l’Italia, hanno perso i partiti.


Una sberla ? No uno sberlone.
Berlusconi K.O.
di Nicola Cospito
Non una sberla, una sequela di sberloni al governo Berlusconi e ai suoi alleati, questo il significato del risultato del referendum. Un 57 % che, raggiunto nonostante la disaffezione crescente dei cittadini al voto e l'incognita degli italiani all'estero, rappresenta una sonora bocciatura della politica del governo, dei suoi ministri da operetta, ma anche di questo parlamento di yes man, di nominati, di parassiti iperpagati, con la loro la loro insipienza e la loro incapacità. Uno sberlone che, dopo quello delle scorse amministrative, rappresenta un affondo contro il cavaliere di Arcore che ormai appare in coma irreversibile. Farebbe bene dunque Berlusconi a gettare la spugna e a salire al Colle perchè è chiaro anche ai muri che non si è trattato solo di un referendum su singoli quesiti, ma di un voto politico a tutti gli effetti. Gli italiani che hanno votato hanno espresso il loro disagio, il loro non poterne più e al seggio abbiamo visto non solo i militanti referendari, ma soprattutto la gente comune, le casalinghe, le madri di famiglia, i pensionati che tirano la carretta ogni mese, i giovani e i disoccupati, i lavoratori a reddito fisso,vessati dalla politica delle tasse di un governo che ha deciso di far pagare ai più deboli la crisi che esso stesso ha provocato e non è in grado di risolvere.
E gli italiani che hanno affollato i seggi in questi due giorni, sanno che l'alternativa a Berlusconi non è questo desueto e arcaico centrosinistra che appare, oggi come non mai, privo di in leader, di una idea nuova, di un autentico progetto. Gli italiani che oggi hanno vinto, si guardano intorno come Diogene con la lanterna e cercano una forza davvero alternativa, fatta di uomini, non di politicanti e mestieranti del transatlantico dei passi perduti. Uomini nuovi e incorruttibili, intelligenti e preparati che sappiano tirare fuori l'Italia dalla palude. Checchè ne dicano le vestali della democrazia liberale, da Bersani, a Di Pietro, da Casini a Vendola, anche loro hanno perso perchè nel cuore degli italiani c'è l'intima, profonda consapevolezza che anche loro sono come gli altri, come i Lupi, i Brunetta, i Tremonti, i Formigoni, i mangia mangia della politica corrotta e clientelare. Oggi ha vinto l'Italia che vuole rinascere, oltre la politica liberale dello sfruttamento, del lavoro precario, del parlamentarismo becero e perditempo. Hanno perso i partiti e i comitati d'affari. Una realtà che apparirà ancora più vera nel momento in cui si delineerà una nuova forza politica nazionale e sociale, capace di conquistarsi la necessaria visibilità, una forza desiderosa unicamente del bene dell'Italia. Lavoriamo per questo. I risultati per noi e per gli italiani non mancheranno.
Nicola Cospitp
Ufficio Politico MNP
SIMBOLO MNP1

Vittoria!


Percentuale dei votanti : 57%
Percentuale dei “SI” : 95%
Ha vinto l’Italia e noi con lei:
l’Italia che vuole difendere l’ambiente e la natura e vuole le energie alternative;
l’Italia che non vuole cedere al mercato beni primari, assoluti e universali, come l’acqua;
l’Italia che non vuole che “qualcuno” sia più eguale degli altri per farsi gli affaracci propri alle spalle del popolo credulone.
Hanno perso Berlusconi e la sua lobby.
Hanno perso i suoi servi schiocchi e complici che craxianamente hanno detto di andare al mare.
Hanno perso i traditori che hanno venduto a questa destra borghese, affarista e corrotta, un patrimonio di Ideali e di speranze;
Hanno perso quelli che si turano il naso e dicono di scegliere il male minore, solo perché aspirano alla mangiatoia, e quindi preferiscono stare a galla in una mefitica palude anziché scegliere il mare aperto.
Hanno vinto i giovani, quelli che di solito se ne fregano, che sono apatici, che non si schierano e che, invece, questa volta si sono impegnati, si sono schierati, senza tentennamenti.
Il vento sta cambiando, dal nord Africa ai Paesi Arabi, dall’Europa all’Italia.
Noi, grazie al fatto di esserci schierati subito e senza incertezze, siamo parte di questo cambiamento.
Magari siamo solo una piccola, molto piccola parte, ma ci siamo, non siamo rimasti nella palude, siamo anche noi in mare aperto.
Adesso dobbiamo attrezzarci in fretta, prepararci in fretta, perché il vento del cambiamento soffia anche per noi e non possiamo, non dobbiamo, perdere l’occasione prossima ventura.
Adriano Rebecchi
Ufficio Politico del MNP
Responsabile Provinciale F.N.

sabato 11 giugno 2011

REFERENDUM del 12-13 giugno 2011


Domenica 12 e lunedì 13 giugno 2011
TUTTI ALLE URNE!

Difendiamo il nostro futuro!

Riprendiamoci la sovranità espropriata dai Partiti!
Aboliamo le leggi “porcata” della Casta!

Votiamo 4 SI !

Visualizza qui il volantino

Adriano Rebecchi
Ufficio Politico del MNP e
Responsabile Provinciale F.N.

giovedì 26 maggio 2011

mercoledì 18 maggio 2011

Insieme al dopoberlusconi comincia anche la parabola discendente della Lega


MOVIMENTO NAZIONAL POPOLARE
COMUNICATO
 
Nessuno stupore davanti ai risultati elettorali di domenica scorsa. Risultati che, non c'era bisogno che lo dicesse già Berlusconi, salvo ripensamenti, prima della consultazione, hanno avuto una grossa valenza politica. Si è trattato infatti di una tornata elettorale dopo non solo gli scandali erotico-affaristici del premier e del suo entourage, ma soprattutto dopo un periodo di governo in cui gli italiani hanno potuto constatare l'insipienza e l'arroganza di una classe politica di individui di basso conio che hanno pensato di far pagare ai cittadini, alle famiglie, alla povera gente, la crisi politica da essi stessi provocata. La ripresa dell'inflazione causata dalla mancanza volontaria e proditoria di una politica di controllo dei prezzi, la riduzione del potere d'acquisto degli stipendi, il blocco dei contratti del pubblico impiego, i prezzi usurai sulle case in vendita nelle grandi città, l'incapacità di investimenti nel settore pubblico e di una seria e fattiva lotta alla disoccupazione, soprattutto giovanile, la corruzione dilagante che ha arricchito i potenti e gettato sul lastrico i deboli, l'aumento delle tasse regionali e comunali, la distruzione continua e sistematica della scuola pubblica, i costi vertiginosi delle insensate missioni di guerra al servizio degli americani, non potevano non dare che i risultati che hanno dato: la pesante sconfitta di Berlusconi e dei suoi alleati leghisti, colti anche questi, sempre più spesso negli ultimi tempi, con le mani nel sacco e complici nella protezione di Cosentino e soci. Sconfitta che non santifica la vittoria della sinistra, notoriamente, come dice Grillo e come da noi sostenuto ancor prima di lui, cioè da sempre, speculare e identica agli squali del centro-destra. Una sinistra anch'essa responsabile di tanti fallimenti, vedi Napoli, e priva di un autentico leader, di un serio programma, di un progetto politico organico, priva di tutto.
Noi del Movimento Nazional Popolare, insieme al Movimento Patria Nostra, in questa tornata abbiamo sostenuto Forza Nuova, e lo abbiamo fatto con i nostri mezzi certamente non potenti, esclusi dal circuito mediatico, prigionieri di una congiura del silenzio di chi preferisce ignorarci perchè teme ciò che noi rappresentiamo. Lo abbiamo fatto con la tenacia e l'ostinatezza di chi non si arrende e ancora sa sognare un avvenire diverso per l'Italia. Alcuni risultati sono stati conseguiti, una manciata di consiglieri eletti c'è stata e può costituire una prima pattuglia per la battaglia politica anche all'interno delle cosiddette istituzioni. Nel frattempo, davanti ai ballottaggi che si annunciano, diciamo sin da ora che il 29 maggio ci asterremo. Non siamo infatti interessati al duello tra i compari di merenda, i comitati d'affari identici nel dogmatismo liberista e nella servitù alle grandi lobbies finanziarie. Non ci faremo abbindolare dai pretestuosi appelli a fermare il pericolo comunista nel quale non crediamo da tempo. Tanto la Moratti quanto Pisapia, ed è sotto gli occhi di tutti, sono espressioni di uno stesso sistema, quello dell'antifascismo capitalista e liberalmassonico che ha svenduto la sovranità nazionale. Per questa ragione, preferiamo continuare l'impegno in un'altra battaglia, quella per i 4 si al referendum perchè lì, si, sono in gioco davvero gli interessi e l'avvenire degli italiani.
Nicola Cospito
Ufficio Politico MNP
Roma
SIMBOLO MNP1

mercoledì 27 aprile 2011

Governo Berlusconi, banda di imbroglioni !

 
Le dichiarazioni di ieri di Berlusconi dimostrano, come da noi già precedentemente sostenuto, che la moratoria sul nucleare è solo e soltanto un colossale imbroglio messo in atto dalla banda di Palazzo Chigi per bloccare il referendum del 12 giugno. Berlusconi è stato più che esplicito e, nel suo delirio di onnipotenza, ha ammesso senza alcuna vergogna la truffa, dicendo che la moratoria è stata solo un espediente per rinviare la questione nucleare di un paio di anni, onde superare l'onda emotiva destata dall'incidente di Fukushima.
Ora ogni decisione spetta alla Cassazione che non potrà non tener conto di quanto affermato da Berlusconi a fronte delle centinaia di migliaia di italiani che hanno firmato per il referendum e che non possono essere presi in giro.
Il Movimento Nazional Popolare chiede che venga vanificata ogni manovra truffaldina contro il referendum e che gli italiani possano esprimersi il 12/13 giugno contro il nucleare, contro la privatizzazione dell'acqua, contro la legge sul legittimo impedimento.
Nel frattempo il governo di Berlusconi, non contento dei disastrosi risultati raccolti in Afghanistan, accentua il suo impegno guerrafondaio in Libia. Incurante dei reali problemi del Paese, delle famiglie ridotte sul lastrico, dei disoccupati, dei precari, dei sacrifici imposti con il taglio delle assunzioni, con il blocco dei contratti del pubblico impiego, con una sanità allo sbando, falcidiata dalla chiusura di decine di ospedali e strutture sanitarie "per mancanza di fondi", con una scuola pubblica sempre più sfasciata, con una politica fiscale che ha fatto dell'Italia il paese più tartassato in Europa, con salari e stipendi da fame, Berlusconi, con l'assenso del Quirinale, dilapida il denaro pubblico in un'altra avventura senza sbocchi.
E' ora di dire basta a questo governo di malfattori !!
Il Movimento Nazional Popolare ribadisce il suo No al Governo degli inganni e delle truffe e denuncia la malafede di quanti ancora si comportano da reggicoda di questa banda di cialtroni che sta affossando l'Italia.
Il MNP
Ufficio Politico
SIMBOLO MNP1

mercoledì 20 aprile 2011

Attenzione alla fregatura!


ATTENZIONE!

Non facciamoci fregare da questo governo di falsari e di furbastri!
L’emendamento inserito nel decreto omnibus sull’energia non significa affatto che il Governo Berlusconi rinuncia al nucleare, ma semplicemente che : “non si procede alle localizzazioni e realizzazioni delle centrali in attesa di acquisire ulteriori evidenze scientifiche”.
E’ fin troppo chiara la strategia di quest’ultima furbata, depotenziare o meglio far saltare il referendum contro il nucleare che, sull’onda di quanto successo in Giappone, potrebbe far partecipare al voto la maggioranza degli italiani i quali, oltre a bocciare il nucleare, boccerebbero anche la privatizzazione dell’acqua e, soprattutto, la legge sul “legittimo impedimento”.
Se il Governo volesse veramente rinunciare al nucleare basterebbe semplicemente abrogare la legge che lo prevede.
Non facciamoci prendere per gonzi!
Nessuno può credere alla serietà, onestà e correttezza, di questo Governo e di questa maggioranza di incapaci e di corrotti pataccari.
Il 12 giugno tutti alle urne per BOCCIARE:
IL RITORNO AL NUCLEARE
LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA
L’IMMORALE LEGGE SUL “LEGITTIMO IMPEDIMENTO”.

Adriano Rebecchi
Ufficio Politico del MNP e
Responsabile locale F.N.

giovedì 7 aprile 2011

SI ai referendum



Bocciamo le leggi inique
SI
all'abolizione della legge che ha privatizzato l'acqua che è un bene di tutti e deve restare pubblica;
SI

all'abolizione della legge che prevede la costruzione di nuove centrali nucleari in Italia;
per far sentire la nostra voce e far valere i nostri diritti di cittadini e di popolo

SI
all'abolizione della Legge sul“legittimo impedimento” fatta per salvare Berlusconi dai suoi processi.
Il 12 giugno 2011
TUTTI ALLE URNE

Simbolo MNP 21

venerdì 4 marzo 2011

Un governo di bari e truffattori

 
La notizia battuta ieri dalle agenzie di stampa circa le date fissate dal governo per le elezioni amministrative e i referendum sulla privatizzazione dell'acqua, sul nucleare e sul legittimo impedimento, mostra ancora una volta, come se ce ne fosse ancora bisogno, che l'attuale governo in carica è un governo di lestofanti e manigoldi. Le elezioni amministrative e i referendum infatti si svolgeranno in date diverse, le prime il 15/16 maggio, i referendum il 15 giugno, cosa che costerà non solo all'erario, ma anche e soprattutto agli italiani, svariate centinaia di milioni di euro in più. Il governo infatti ha inteso stabilire date diverse per affossare i referendum, sperando in tal modo di impedire il raggiungimento del quorum necessario a renderlo valido. Un altro tentativo, insomma, soprattutto in relazione al legittimo impedimento, di salvare il cosiddetto premier dai suoi processi. E questo, mentre agli italiani si chiedono sacrifici enormi, mentre si licenziano i precari, mentre non vengono rinnovati i contratti del pubblico impiego, mentre la disoccupazione giovanile raggiunge il 29 %.
     Per questo governo di lestofanti, PdL e lega complici nelle malefatte, c' è solo una parola VERGOGNA !!!
  Il Movimento Nazional Popolare e Forza Nuova ricordano che solo in Italia il referendum per avere validità ha bisogno del quorum del 50 % dei partecipanti, un'altra emerita truffa di una  democrazia non rappresentativa, che ogni giorno di più risulta invisa agli italiani che, stanchi di essere ingannati, non vanno più a votare.
  Nelle prossime settimane l'opposizione nazionale antagonista da noi rappresentata, scenderà nelle piazze, in centinaia di banchetti militanti per sensibilizzare ulteriormente l'opinione pubblica sulle malefatte di questo governo di forchettoni attaccati alla poltrona, corrotti e capaci solo delle furbizie atte a perpetuare il loro potere.
Nicola Cospito
Ufficio Politico MNP
Forza Nuova
SIMBOLO MNP1Simbolo Forza Nuova2

sabato 15 gennaio 2011

La vittoria della paura


La vittoria di misura del SI al referendum FIAT ha mostrato come davanti al ricatto di Marchionne sia prevalsa la paura, soprattutto da parte dei cosiddetti "colletti bianchi", il cui voto ha determinato l'esito della consultazione. Questa vittoria, che significa un aumento del carico di lavoro per gli operai, oltre alla violazione dei diritti al riposo, ai giorni di malattia ecc. non porterà, come qualcuno sta cercando di gabellare,  ad un rilancio dell'azienda. Nella FIAT infatti restano sul tappeto i problemi principali che sono: mancanza di una dirigenza credibile, mancanza di progetti seri, incapacità di battere la concorrenza. La FIAT infatti negli ultimi anni è andata giù non per colpa degli operai e della scarsezza della produttività in termini quantitativi, quanto invece per la mancanza di investimenti nella ricerca tecnologica,  per la mancanza di modelli di auto al passo con i tempi e con la produzione delle altre case automobilistiche europee, per la sua politica borsistica e finanziaria che ha fatto passare tutto il resto in secondo piano.. Le auto FIAT infatti, affollano, invendute, i magazzini e di certo non sarà l'aumento della produzione numerica a risolvere i problemi. Gli europei infatti, gli italiani innanzi tutto, continueranno ad acquistare auto di altre marche.
Di fronte  a questo sfacelo, il governo Berlusconi resta indifferente e anzi prende posizione a favore degli industriali fedifraghi e incapaci. Il mondo liberista esulta perchè vede inaugurata un'altra stagione di arroganza, prepotenza e sfruttamento. Una vergogna per il mondo del lavoro e per tutto il Paese.
Il Movimento Nazional Popolare resta al fianco dei lavoratori coraggiosi che hanno saputo dire NO  per difendere i loro diritti e la loro dignità.
Nicola Cospito
Ufficio Politico MNP

giovedì 13 gennaio 2011

Solidarietà agli operai in lotta


Il MNP esprime solidarietà agli operai in lotta in difesa della loro dignità
Le parole di Berlusconi favorevoli alle minacce di Marchionne sulla possibilità della FIAT di lasciare l'Italia, mostrano a chiare lettere quanto il cavaliere di Arcore abbia in considerazione gli interessi del paese. Berlusconi, dimostra ancora una volta di essere un traditore della nostra nazione. Dopo la suddditanza agli Stati Uniti che è costata all'Italia la partecipazione a due guerre criminali, adesso mostra la sua connivenza con le scelte antioperaie e antiitaliane dell'A.M. della FIAT. Il Movimento Nazional Popolare nello stigmatizzare l'atteggiamento irresponsabile di Berlusconi e l'arroganza di Marchionne, ribadisce la sua solidarietà agli operai in lotta per la loro dignità e i loro diritti.
  Se Marchionne, nel caso della vittoria del No al referendum operaio, dovesse veramente portare la Fiat fuori dall'Italia, il Movimento Nazional Popolare insieme alle forze antagoniste nazionali avvierà contro di essa una campagna di boicottaggio totale.
Il MNP Ufficio Politico
SIMBOLO MNP1