Il nuovo numero di Progetto Sociale da leggere, condividere, stampare, diffondere.
martedì 28 febbraio 2012
domenica 26 febbraio 2012
Dalla rivolta di popolo alla sovranità monetaria
Importante Convegno di Forza Nuova a Roma
Si è svolto ieri, sabato 25 febbraio, a Roma all'Hotel Cicerone l'annunciato convegno di Forza Nuova sul tema Rivolte popolari e sovranità monetaria. In una sala affollata di pubblico , con la partecipazione di moltissimi giovani, sono intervenuti il segretario romano di FN Gianmaria Cammillacci, Nicola Cospito dell'Ufficio Politico del movimento, lo scrittore Cosimo Massaro, autore del libro La moneta di Satana, l'avvocato Antonio Pimpini, allievo e difensore del Prof. Auriti, Martino Morsello, mente e anima della rivolta dei Forconi in Sicilia, il magistrato, dott. Paolo Ferraro. Ha concluso Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova. Tutti gli intervenuti hanno sottolineato come la rinuncia alla sovranità monetaria abbia determinato la perdita per l'Italia, come per altri paesi europei, della sovranità nazionale. Le classi dirigenti liberaldemocratiche sono ormai alle strette, assediate da un mostro che esse stesse hanno contribuito a creare: l'usura. Il sistema liberista è ormai al capolinea in tutto il mondo, divorato dalla massoneria, dalle banche, dall'ingordigia dei grandi finanzieri dei poteri occulti che manovrano a loro piacimento i burattini al governo nei vari paesi. Le masse lavoratrici manifestano la loro rabbia e danno luogo a sacrosante rivolte popolari contro chi sta spolpando lavoratori, famiglie, giovani e studenti, generando nuove e insopportabili schiavitù. L'alternativa alla tirannia delle banche è la creazione e la diffusione di una moneta che sia proprietà del popolo e che deve fondarsi su una economia reale, fatta di lavoro e produzione, con il ritorno alla terra e all'agricoltura, con investimenti nei settori pubblici e dei servizi, non di carta straccia cui ormai non corrispondono più le riserve aurifere, esaurite e accantonate. Destra e sinistra sono ormai categorie politiche desuete e, nel superamento dei vecchi steccati, è ora che il popolo tutto si unisca contro i finanzieri usurai e le loro trame. Martino Morsello ha annunciato che nei prossimi giorni la rivolta riesploderà in Sicilia e che i forconi si preparano ad occupare Palermo per chiedere le dimissioni del governatore Lombardo. Il Segretario Roberto Fiore, concludendo i lavori del convegno, ha sottolineato come Forza Nuova sia impegnata da sempre al fianco delle masse popolari, come è stato dimostrato anche recentemente dalla partecipazione attiva al movimento dei Forconi. Forza Nuova, pur nel silenzio dei mass media, complici dei poteri forti, costituisce ormai in Italia l'unica vera forza di opposizione e lo sta dimostrando nei fatti. In Europa contro le cricche del FMI e della BCE sta spirando un vento nuovo. Dalla Grecia alla Romania, dalla Polonia alla Spagna, dall'Irlanda all'Islanda, massimamente in Ungheria con la nuova Costituzione, ma anche con il nuovo corso della politica russa, la realtà sta mutando e masse sempre più consistenti stanno dimostrando di aver capito il gioco sporco di chi vuole distruggere la civiltà del Vecchio Continente. Forza Nuova è in prima linea in Italia in questa battaglia ed è destinata a diventare sempre più il punto di riferimento di chi ha a cuore le sorti dell'Italia e dell'Europa.
Nicola Cospito
26 febbraio 2012
domenica 19 febbraio 2012
NO agli F-35
L'acquisto degli F-35, voluto da Berlusconi e perfezionato da Monti (proprio in questi giorni è cominciato l'assemblaggio dei primi tre esemplari nella base di Cameri), costerà agli italiani 15 miliardi di euro. Denaro che potrebbe essere utilizzato ragionevolmente in altri settori urgenti. Dall'edilizia scolastica che va messa in sicurezza, agli investimenti nella sanità in Italia sempre più fatiscente, nella giustizia dove la mancanza di personale negli uffici giudiziari blocca processi e sentenze, nel mondo del lavoro dove la disoccupazione è in vertiginoso aumento. Come è stato bloccato il progetto delle Olimpiadi del 2020, per il rischio di finire di distruggere il bilancio dello Stato, così ugualmente Monti avrebbe potuto bloccare questo progetto che trova il suo significato solo nell'ambito dei progetti strategici della NATO, in vista di ulteriori guerre che gli americani vogliono scatenare in Medio Oriente. Le provocazioni contro l'IRAN, la sobillazione e la distribuzione di armi ai ribelli siriani, come già avvenuto per quelli libici, la dice lunga.
Per questo il MNP ribadisce la sua posizione:
NO ALL'ACQUISTO DEGLI F35
NO ALLE MANOVRE AMERICANE NEL MEDITERRANEO
USCITA IMMEDIATA DELL'ITALIA DALLA NATO
NO AL GOVERNO MONTI STRUMENTO DELL'IMPERIALISMO USA/ISRAEL
MNP
DIREZIONE NAZIONALE ROMA
venerdì 17 febbraio 2012
Monti come Berlusconi
L'acquisto degli F35 deliberata dal governo Monti che, come ha ridotto il numero degli esemplari, avrebbe potuto rigettare l'accordo, dimostra proprio la sua continuità con il governo Berlusconi. Gli accordi se si vuole possono essere ridiscussi. Non è un caso che Berlusconi sia tra i principali sostenitori di Monti in tutto e per tutto. Nella difesa delle banche, nell'attacco al mondo del lavoro, nella politica di vessazione dei cittadini italiani. Del resto identica è la stessa politica atlantista pro NATO, ostile alla Siria, e all'Iran. Non è un caso che il ministro degli esteri italiano nel governo Monti sia Terzi di Santagata, ex ambasciatore a Tel Aviv e a Washington, uomo di Israele, organizzatore del viaggio di Fini, allorché questi dichiarò che il fascismo è il male assoluto. Non è un caso che tutto lo schieramento liberale, liberista e atlantista si sia ricompattato intorno a Monti. Non basterebbero mille funambolismi a dimostrare il contrario. Dire che il MNP usa contro Monti gli stessi argomenti della stampa di destra ricorda l'accusa di quanti ci dicevano che attaccando Berlusconi facevamo il gioco della sinistra. Si tratta, allora, come ora, di aria fritta.
La linea del MNP è stata ed è come sempre intransigente, anti liberale e antiliberista, per l'Europa dei popoli contro l'Europa delle banche e dei massoni di Strasburgo e di Bruxelles, contro la NATO e per la cacciata degli americani dall'Europa e dal Mediterraneo, sempre all'opposizione in nome dell'alternativa al sistema e di una diversa e più alta concezione dello Stato, della nazione, del popolo. Non siamo noi ad aver ceduto. Altri si e se ne devono vergognare.
Nicola Cospito
giovedì 2 febbraio 2012
Monti esce allo scoperto
"Il lavoro fisso, che monotonia, che i giovani si abituino a cambiare"
Con queste parole Monti viene allo scoperto e mostra la sua distanza dai giovani e dal mondo del lavoro
Che la politica del governo Monti sia stata orientata sin dal primo momento a salvare le banche e a salvaguardare gli interessi dell'alta finanza è cosa chiara a tutti. La sua azione si è concretizzata essenzialmente nell'aumentare i costi dei carburanti, dell'energia elettrica, del gas, nell'emanare nuove tasse che stanno falcidiando e falcidieranno sempre di più gli stipendi dei lavoratori a reddito fisso, riducendo di giorno in giorno il loro potere d'acquisto. Nulla è stato fatto per salvaguardare il lavoro italiano, le delocalizzazioni infatti continuano indisturbate, nulla è stato fatto per limitare i danni della globalizzazione, ridiscutendo ad esempio il trattato di Maastricht o imponendo una riduzione delle importazioni nel nostro paese, nulla è stato fatto per incoraggiare gli italiani a preferire e a scegliere i prodotti nazionali, nulla è stato intrapreso per far fronte all'emergenza abitativa intervenendo in modo deciso nella giungla immobiliare, settore che ha contribuito in modo pesante al crollo dell'economia planetaria - come dimenticare la bolla speculativa e il fallimento delle banche americane come la Lehmann Brothers - nulla è stato intrapreso per dotare il nostro paese di infrastrutture ammodernate, capaci di impedire disagi come quello subito nella giornata di ieri dai passeggeri dell'Intercity Bologna Taranto, bloccati per sette ore da alcuni centimetri di neve nei vagoni senza riscaldamento ed esposti al gelo di questi giorni. Nulla è stato fatto per ridurre i costi della politica, i privilegi insopportabili di una classe parlamentare fatta di parassiti e manigoldi, ladri del denaro pubblico.
Ieri poi, il Presidente del consiglio, sostenuto con la sua compagine governativa da Pd, PdL e FLI, quasi tutto il parlamento dunque, per non lasciare dubbi sulla sua formazione iperliberista, è venuto allo scoperto con le affermazioni riportate oggi da tutta la stampa quotidiana circa la cultura del "posto fisso". Monti ha dichiarato testualmente "il lavoro fisso, che monotonia, che i giovani si abituino a cambiare". Parole queste che, a parte il loro substrato ideologico, in un momento in cui la disoccupazione giovanile ha raggiunto la percentuale catastrofica del 31 %, mentre la precarietà di tanti lavoratori costituisce il dramma di tante famiglie, mostrano come al bravo cameriere del Bilderberg, all'uomo di Goldman Sachs, del destino del nostro paese glie ne importi un fico secco. Così pure la dice lunga il tentativo di abolire l'articolo 18 e gettare i lavoratori in pasto alle cosiddette ristrutturazioni aziendali. Se a questo poi si aggiunge il progetto del governo Monti di abolire il valore legale dei titoli di studio, creando laureati di serie A, cioè i ricchi che si possono permettere università come la Bocconi, e laureati di serie B, cioè i poveri che invece devono accontentarsi delle università pubbliche, magari anche non troppo distanti da casa perchè trasferirsi costa, la politica di Monti per i giovani è chiara e, se pure sostenuta dai partiti fedifraghi e corrotti, è sempre più distante, distante anni luce, dagli interessi dell'Italia e degli italiani.
Nicola Cospito
Ufficio Politico MNP
Roma
venerdì 13 gennaio 2012
Marines urinano su cadaveri afghani
Questi sono gli Stati Uniti d’America! MAI NESSUNO LO DIMENTICHI MAI !!
Non si tratta di episodi isolati: è l’espressione cattiva e violenta di tutto un popolo allevato nel mito del successo ad ogni costo, in spregio ad ogni senso della morale e dell’onore e della sua classe dirigente politico – economica usa all’utilizzo di mezzi subdoli e gangsteristici.
Lo era al tempo delle stragi, delle rapine e delle umiliazioni a cui furono sottoposti gli amerindi, i cosiddetti pellirossa, fino ai massacri da loro perpetrati nella Seconda Guerra mondiale, nel Vietnam e recentemente in Medio Oriente. Mai hanno mostrato rispetto per l’avversario.
Nella seconda guerra mondiale, mentre mezza Europa era sotto il diluvio delle loro bombe assassine, un atto bellico terroristico inaugurato da Churchill e proseguito dagli yankee (Hitler si oppose fin che gli fu possibile alle richieste di ritorsione per i bombardamenti che gli inglesi avevano inaugurato sugli obiettivi civili), il popolo americano abbrutito dal sistema selvaggio ipercompetitivo del liberismo, rimbecillito dai mass media, predicatori, politicanti avvoltoi e soprattutto idiozie di Hollywood, sciorinava come se nulla fosse nei cinema e negli stadi o passeggiava tranquille nelle strade a fare shopping. Qui si moriva, là ci si divertiva spensierati.
Dovunque sono arrivati, gli yankee hanno imposto quella truffa che si chiama Democrazia, il regno dei furbi e del dollaro, hanno rapinato, saccheggiato distrutto culture e coscienze. In ogni paese hanno portato vizio, droga, corruzione e prostituzione. In cambio hanno dato frivolezze e Coca cola. Negli anni ’50 un poeta coreano, riferì sgomento, che dopo appena sei mesi di occupazione americana il suo popolo era irriconoscibile, la sua cultura millenaria dissolta.
QUESTI SONO GLI STATI UNITI D’AMERICA, QUESTI SONO GLI AMERICANI, IL MASSIMO DEL SADISMO, DELLA PERVERSIONE DELLA CATTIVERIA.
<<Ogni nostra azione è un grido di guerra contro l'imperialismo, è un appello vibrante all'unità dei popoli contro il grande nemico dei popoli: gli Stati Uniti d'America. In qualunque luogo ci sorprenda la morte, che sia la benvenuta, purché il nostro grido di guerra giunga a un orecchio ricettivo, e purché un'altra mano si tenda per impugnare le nostre armi e altri uomini si apprestino a intonare canti di morte con il crepitio delle mitragliatrici e nuove grida di guerra e di vittoria>>. ( Ernesto "Che" Guevara: "Creare due, tre, molti Vietnam" ).
Beffati i cittadini italiani
La Consulta beffa i cittadini italiani
La Consulta, ovvero il Consiglio della Corte Costituzionale, ha bocciato questa mattina i due referendum proposti per abolire il "Porcellum", ovvero la legge elettorale del leghista Calderoli, varata nel 2005, che, tramite le liste bloccate, priva i cittadini del diritto di scegliere liberamente i propri rappresentanti tramite le preferenze e rende i segretari dei partiti dei veri e propri pascià in grado di nominare chi deve andare a sedersi sugli scranni di Montecitorio. Grazie a questa legge infatti Berlusconi ha potuto portare in parlamento diverse donnine del suo harem.
In questo modo, per compiacere ancora una volta il sistema oligarchico-partitocratico che vede alla sua testa niente di meno che Napolitano, ormai uso ad incursioni dirette quotidiane nella vita politica, viene dato uno schiaffo in faccia non solo al 1.200.000 firmatari del referendum, ma a tutti i cittadini ansiosi di liberarsi di un sistema elettorale che accentua e favorisce ancora di più e in modo esponenziale la corruzione e il malaffare già insiti nel DNA della democrazia parlamentare e che hanno portato l'Italia allo sfacelo.
Nicola Cospito
Ufficio Politico MNP
Roma