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sabato 17 marzo 2012

Presa d’atto

COMUNICATO

MOVIMENTO NAZIONAL POPOLARE

DIREZIONE NAZIONALE

ROMA

SIMBOLO MNP1

In merito alla decisione, comunicata in rete, di Adriano Rebecchi e di Alessandro Mezzano, di non voler rinnovare la tessera del MNP, pur dispiacendocene, non possiamo fare altro che prenderne atto. Del resto, è chiaro da tempo ormai che Mezzano e Rebecchi non condividono la linea politica del MNP.

Il MNP dal suo canto, erede del Collegio Unità per la Costituente, continua a perseguire il progetto unitario e resta su posizioni di netta e intransigente opposizione al governo Monti, così come era stato per il governo Berlusconi.

Il MNP resta al suo posto a sostegno della sovranità nazionale contro chi invece continua a svendere l'Italia agli stranieri e in difesa della giustizia sociale, oltre ogni logica liberista e neo-schiavista.

Nicola Cospito

Ufficio Politico MNP

Roma

domenica 26 febbraio 2012

Dalla rivolta di popolo alla sovranità monetaria

Importante Convegno di Forza Nuova a Roma

rivolta popolare

Si è svolto ieri, sabato 25 febbraio, a Roma all'Hotel Cicerone l'annunciato convegno di Forza Nuova sul tema Rivolte popolari e sovranità monetaria. In una sala affollata di pubblico , con la partecipazione di moltissimi giovani, sono intervenuti il segretario romano di FN Gianmaria Cammillacci, Nicola Cospito dell'Ufficio Politico del movimento, lo scrittore Cosimo Massaro, autore del libro La moneta di Satana, l'avvocato Antonio Pimpini, allievo e difensore del Prof. Auriti, Martino Morsello, mente e anima della rivolta dei Forconi in Sicilia, il magistrato, dott. Paolo Ferraro. Ha concluso Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova. Tutti gli intervenuti hanno sottolineato come la rinuncia alla sovranità monetaria abbia determinato la perdita per l'Italia, come per altri paesi europei, della sovranità nazionale. Le classi dirigenti liberaldemocratiche sono ormai alle strette, assediate da un mostro che esse stesse hanno contribuito a creare: l'usura. Il sistema liberista è ormai al capolinea in tutto il mondo, divorato dalla massoneria, dalle banche, dall'ingordigia dei grandi finanzieri dei poteri occulti che manovrano a loro piacimento i burattini al governo nei vari paesi. Le masse lavoratrici manifestano la loro rabbia e danno luogo a sacrosante rivolte popolari contro chi sta spolpando lavoratori, famiglie, giovani e studenti, generando nuove e insopportabili schiavitù. L'alternativa alla tirannia delle banche è la creazione e la diffusione di una moneta che sia proprietà del popolo e che deve fondarsi su una economia reale, fatta di lavoro e produzione, con il ritorno alla terra e all'agricoltura, con investimenti nei settori pubblici e dei servizi, non di carta straccia cui ormai non corrispondono più le riserve aurifere, esaurite e accantonate. Destra e sinistra sono ormai categorie politiche desuete e, nel superamento dei vecchi steccati, è ora che il popolo tutto si unisca contro i finanzieri usurai e le loro trame. Martino Morsello ha annunciato che nei prossimi giorni la rivolta riesploderà in Sicilia e che i forconi si preparano ad occupare Palermo per chiedere le dimissioni del governatore Lombardo. Il Segretario Roberto Fiore, concludendo i lavori del convegno, ha sottolineato come Forza Nuova sia impegnata da sempre al fianco delle masse popolari, come è stato dimostrato anche recentemente dalla partecipazione attiva al movimento dei Forconi. Forza Nuova, pur nel silenzio dei mass media, complici dei poteri forti, costituisce ormai in Italia l'unica vera forza di opposizione e lo sta dimostrando nei fatti. In Europa contro le cricche del FMI e della BCE sta spirando un vento nuovo. Dalla Grecia alla Romania, dalla Polonia alla Spagna, dall'Irlanda all'Islanda, massimamente in Ungheria con la nuova Costituzione, ma anche con il nuovo corso della politica russa, la realtà sta mutando e masse sempre più consistenti stanno dimostrando di aver capito il gioco sporco di chi vuole distruggere la civiltà del Vecchio Continente. Forza Nuova è in prima linea in Italia in questa battaglia ed è destinata a diventare sempre più il punto di riferimento di chi ha a cuore le sorti dell'Italia e dell'Europa.

Nicola Cospito

26 febbraio 2012

domenica 19 febbraio 2012

NO agli F-35

 NoF-35

L'acquisto degli F-35, voluto da Berlusconi e perfezionato da Monti (proprio in questi giorni è cominciato l'assemblaggio dei primi tre esemplari nella base di Cameri), costerà agli italiani 15 miliardi di euro. Denaro che potrebbe essere utilizzato ragionevolmente in altri settori urgenti. Dall'edilizia scolastica che va messa in sicurezza, agli investimenti nella sanità in Italia sempre più fatiscente, nella giustizia dove la mancanza di personale negli uffici giudiziari blocca processi e sentenze, nel mondo del lavoro dove la disoccupazione è in vertiginoso aumento. Come è stato bloccato il progetto delle Olimpiadi del 2020, per il rischio di finire di distruggere il bilancio dello Stato, così ugualmente Monti avrebbe potuto bloccare questo progetto che trova il suo significato solo nell'ambito dei progetti strategici della NATO, in vista di ulteriori guerre che gli americani vogliono scatenare in Medio Oriente. Le provocazioni contro l'IRAN, la sobillazione e la distribuzione di armi ai ribelli siriani, come già avvenuto per quelli libici, la dice lunga.

Per questo il MNP ribadisce la sua posizione:

NO ALL'ACQUISTO DEGLI F35

NO ALLE MANOVRE AMERICANE NEL MEDITERRANEO

USCITA IMMEDIATA DELL'ITALIA DALLA NATO

NO AL GOVERNO MONTI STRUMENTO DELL'IMPERIALISMO USA/ISRAEL

MNP

DIREZIONE NAZIONALE ROMA

SIMBOLO MNP1.

mercoledì 30 novembre 2011

Affinchè i popoli sappiano

CONFERENZA CAS

L'avvocato Giandomenico Casalino terrà una conferenza sul tema della moneta sabato 3 dicembre 2011 presso la sala conferenze dell' Hotel Rendez-Vous di Montesano Salentino (Lecce). L'evento è organizzato da Forza Nuova e Lotta Studentesca .

Utili riferimenti riguardo al tema del convegno si possono trovare sul link seguente:

http://www.centrostudilaruna.it/affinche-i-popoli-sappiano-strappare-il-velo-che-occulta-la-verita.html

venerdì 14 ottobre 2011

Incazzati neri!

 Incazzati neri

Nessuno più di noi ha il diritto di scendere in piazza !!!

Sabato 29 ottobre

Milano - Piazza San Carlo dalle ore 15,00 MANIFESTAZIONE
Roma - Piazza Mazzini dalle ore 17,00 CORTEO
Catania - Piazza Roma dalle ore 16,30 CORTEO

Contro la crisi economica creata dal sistema bancario
Contro il turbocapitalismo che affama il nostro popolo
Contro una classe politica inetta e corrotta
Per il lavoro
Per la terra
Per la famiglia
Per la sovranità
Per la moneta di popolo


AZZERAMENTO DEL DEBITO PUBBLICO: il debito pubblico è dovuto al signoraggio ed alle speculazioni che il sistema bancario fa sulla pelle dei popoli, non pagarlo non solo è legittimo, ma in questa situazione doveroso e salvifico per l'economia e la vita del nostro paese. Dobbiamo abbattere i simboli di questo debito non dovuto, cominciando da strutture come Equitalia che assillano i poveri ed i più bisognosi perchè non sono in grado di difendersi da queste sanguisughe, mentre i potenti, i grandi evasori, possono contrattare la restituzione di parti irrisorie di debiti milionari.

SOVRANITA' POPOLARE DELLA MONETA: solo la piena sovranità, quindi anche la sovranità monetaria renderà l'Italia un paese libero. La moneta deve essere proprietà del popolo, poichè la ricchezza che la moneta rappresenta convenzionalmente è prodotta dal popolo e non dalle banche che stampano moneta dal nulla e la prestano a tassi usurai.

NAZIONALIZZAZIONE DELLE BANCHE: la politica nazionale ed europea hanno finora salvato le banche dal tracollo usando soldi pubblici, soldi del popolo e allora nazionalizziamo le banche, restituiamo agli istituti di credito il ruolo sociale nell'economia nazionale, cacciamo speculatori e usurai. L'Islanda l'ha fatto, il Venezuela l'ha fatto, l'Argentina l'ha fatto e hanno superato la crisi!


ABBATTIMENTO DELLA CLASSE POLITICA MASSONICO-MAFIOSA: questa classe politica asservita ai poteri forti, ai banchieri, a potenze straniere, deve essere spazzata via dalla volontà e dalla partecipazione popolare.


CAMBIO DEL SISTEMA DI RAPPRESENTANZA: la democrazia rappresentativa, la partitocrazia hanno devastato l'Italia. Noi proponiamo un nuovo sistema di rappresentanza che affianchi ai politici eletti in numero dimezzato rispetto ad oggi, rappresentanze delle categorie lavorative e sociali del paese che fino ad oggi hanno subito passivamente le scelte scellerate dei politici


PRODUZIONE NAZIONALE: l'economia si basa sullo sfruttamento del lavoro a basso costo per invadere i mercati con prodotti scadenti che illudono la gente di risparmiare, mentre in realtà lentamente si autodistrugge, distruggendo l'economia locale. L'Italia deve tornare a produrre sul territorio nazionale, no alle delocalizzazioni all'estero, no alla grande distribuzione. La terra, l'agricoltura, sono la storia, la tradizione ed il futuro del nostro paese.
Dobbiamo tornare ad essere autosufficienti a livello alimentare.


DIFESA DEL LAVORO: la delocalizzazione e la deindustrializzazione del
nostro paese stanno rovinando la vita di milioni di famiglie che non trovano più lavoro a causa di un mercato squilibrato che privilegia i paesi in cui il
lavoro costa zero. L'Italia deve difendere il lavoro ed i lavoratori e non
la produzione ed il consumo. La piena occupazione di tutta la forza lavoro
italiana è possibile e deve essere raggiunta.

E' giunto il momento di fare sul serio! E' tempo di piazza! E' tempo di rivolta!


sabato 19 marzo 2011

No alle avventure NATO


Gheddafi non ci è simpatico e non ce lo è mai stato. Ricordiamo la cacciata degli italiani dalla Libia al momento della sua ascesa al potere oltre quarant'anni fa. Gli italiani che in Libia avevano costruito scuole, porti, ospedali e quant'altro. Nel 1969 vedemmo tornare i nostri compatrioti della Libia con indosso solo i loro vestiti, privati delle loro case, dei loro beni, di tutto. Da allora Gheddafi non ha fatto altro che estorcere ai governi italiani quattrini a palate a tutolo di risarcimento del colonialismo subito. Lo stesso Berlusconi solo un paio di anni fa ebbe a donargli 5 miliardi di euro. Ciò nonostante non possiamo approvare la scelta italiana di partecipare alle operazioni militari anti Gheddafi con le proprie basi e i propri aerei. La solerzia della Francia che ha voluto la risoluzione dell'ONU in questo senso è più che sospetta e, con la solita scusa della missione umanitaria e della esportazione della democrazia, il vero obiettivo saranno come già in Iraq, i pozzi petroliferi di cui la Libia è ricchissima. Altro che umanitarismo. I nostri governanti, che solo pochi mesi fa facevano a Gheddafi il baciamano, che gli consentivano lo show con 500 ragazze assoldate appositamente per lui, che gli facevano piantare la tenda a Villa Borghese, oggi si preparano ad un'altra avventura militare che ancora di più comprometterà l'Italia davanti al mondo libero dei paesi non allineati. E questo costerà ancora denaro alle tasche dei cittadini oltremodo depredati e tartassati. E dimostrerà ancora una volta la perniciosità della NATO che usufruisce del territorio italiano per le proprie basi militari, dove pure conserva ordigni nucleari. Oltre ovviamente la sudditanza del nostro Paese che mostra ancora una volta non solo di non avere una politica estera credibile, ma che ha perduto del tutto la sovranità nazionale alla faccia di festeggiamenti che nascondono invece una realtà tutta italyota fatta di opportunismo, menzogna e ciarlataneria.