mercoledì 13 giugno 2012

Fornero a casa!

Fornero a casa subito insieme a questo governo di pagliacci !

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Le cifre sono chiare, l'INPS parla di 399.000 persone andate in pensione e prive dell'emolumento mensile per le modifiche apportate da Monti alle norme relative ai pensionamenti. Elsa Fornero, insiste sul numero di 65.000. La triste vicenda degli "esodati" la dice lunga sul cosiddetto "Governo dei Tecnici". Prima i provvedimenti sbagliati, poi le menzogne sulle cifre dimostrano tutta la irresponsabilità e la superficialità di un governo illegittimo e imposto al popolo italiano da un Presidente della Repubblica che farebbe bene a ritirarsi in un gerontocomio. Elsa Fornero,dopo le stupidaggini sparate a zero dovrebbe avere il buon gusto di dimettersi. Di danni ne ha già fatti abbastanza. Intanto la Borsa crolla e tutti i sacrifici imposti al popolo italiano appaiono inutili e inefficaci. L'euro, e non perchè lo dice il Movimento Nazional Popolare, è quasi al capolinea e il governo agisce a caso senza alcuna strategia credibile. Dove sono i tagli dei parlamentari, l'abolizione delle province, la riduzione dei costi della politica, il taglio dei favolosi e scandalosi stipendi dei manager ? Ad essere tagliati sono stati solo gli stipendi dei già poveri operai, degli statali, il potere d'acquisto delle famiglie, i posti di lavoro, gli aiuti ai disabili. Intanto cresce la disoccupazione e quella giovanile in particolare. La generazione che esce adesso dalle scuole e dalle università è una generazione a prospettive zero. Il sistema è marcio, la democrazia liberale è marcia, le istituzioni sono marce. Ad aver portato l'Italia sull'orlo del baratro sono stati in tanti. Destra, Sinistra, Centro. Il processo è iniziato alcuni decenni fa e adesso va a concludersi. Il default è alle porte. Almeno però travolgerà una classe di parassiti, ladri e inetti che deve sparire al più presto.

Nicola Cospito

Ufficio Politico MNP

ROMA

domenica 3 giugno 2012

Fuori dall’Europa di carta straccia

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di Nicola Cospito

Tra due settimane si svolgeranno nuovamente in Grecia le elezioni politiche che potrebbero sancire l'uscita della Grecia dalla moneta unica. Come abbiamo scritto in precedenza, a dieci anni dalla sua introduzione, l'euro si è rivelato per la maggior parte dei paesi europei un'esperienza non solo fallimentare, ma catastrofica. Non solo infatti ha decuplicato il debito pubblico, ma ha impoverito le fasce più deboli delle popolazioni, aggiungendo a misure fiscali usuraie varate dai governi liberisti, una perdita vertiginosa di posti di lavoro con un aumento della disoccupazione che ha toccato in Italia il 10,2 % ( oltre 35 % quella giovanile) e nella cosiddetta eurozona l'11 %.

In Italia, la moneta unica varata da omuncoli come Amato,Prodi, Monti e gestita da politici pagliacci come Berlusconi, è al capolinea con uno spread che sta portando al fallimento di decine di migliaia di imprese. Le cause sono note a tutti. Una moneta unica, senza titoli di Stato unici, i famosi eurobond, senza un governo politico super partes non poteva che essere destinata al fallimento. La Germania, come è stato detto la BCE è figlia della Bundesbank, continua a voler imporre ai paesi europei le sue condizioni ed è tra i maggiori responsabili del presente fallimento monetario. Le banche hanno fatto la loro parte con la loro ingordigia, le loro operazioni sbagliate, i loro manager falliti che continuano a percepire stipendi d'oro che si aumentano pure come se nulla fosse. Non ci vuole molta memoria per ricordare l'esplosione della bolla immobiliare, i mutui subprime, lo strozzamento usuraio di centinaia di famiglie, il fallimento di tante banche americane che ha avuto pesanti conseguenze anche in Europa. In questo contesto, il governo Monti ha avuto e ha il ruolo di cercare di salvare non tanto l'euro quanto le banche, facendo pagare la crisi ai soliti poveracci: pensionati, invalidi, dipendenti pubblici eccc. ecc.

Di fronte a questo contesto se la Grecia uscirà dall'euro, come è stato osservato dagli analisti più sinceri ed obiettivi, dopo un periodo di inevitabile confusione, grazie al ritorno alla dracma, nel giro di un paio di anni riuscirà a risollevarsi. Del resto la storia ci insegna che con i provvedimenti giusti ed una politica accorta fondata su principi autarchici, dalla crisi si può uscire, anche dalla peggiore. La preoccupazione per gli usurai di Bruxelles è oggi quella di evitare che la Grecia si risollevi da sola con le proprie forze e soprattutto che dia l'esempio ad altri paesi quali l'Italia, la Spagna, il Portogallo, ecc. ecc. Come si sa, i cravattari tengono la corda al collo della loro vittima ma non la vogliono finire per non perdere il cliente...

In questo mese gli italiani cominceranno a pagare le tasse vere, innanzi tutto quella relativa all'IMU. Sarà un salasso che non mancherà di fare riflettere anche perchè saranno denari non destinati allo sviluppo e alla crescita, ad affrontare la disoccupazione, quella giovanile in particolare, parole che Monti, Fornero, Passera ecc. non sanno proprio cosa significhino, ma a ripianare i debiti con le banche ( ricordate i miliardi di euro pagati alla chetichella da Monti alla Morgan Stanely nel gennaio scorso) o a continuare a tenere in piedi baracconi assurdi quali il parlamento di mille parassiti e migliaia di impiegati superpagati, commessi, segretari, segretarie, uffici vari, i consigli regionali con le loro infinite clientele, gli affollati consigli provinciali ecc.ecc.

E intanto il paese affonda piano piano ma inesorabilmente. Basti considerare la fuga dei cervelli o le migliaia di giovani che ormai si stanno organizzando per fare fortuna all'estero, per andarsene da questo paese che continua a tollerare una politica fondata sull'improvvisazione, sull'ignoranza, sul bluff e sulla menzogna.

In questo contesto, non denunciare il malaffare e la cattiva politica del governo e dei suoi sodali, adagiarsi sulla logica del "salviamo il salvabile", continuare a guardare indietro per non guardare il presente, non solo denota una mancanza di senso di responsabilità e di solidarietà con chi soffre la crisi in prima linea, ma equivale ad un vero e proprio tradimento nei confronti dell'Italia e degli italiani onesti e laboriosi, e principalmente dei giovani per i quali la realtà è quella dello zero prospettive.

Noi del MNP siamo ormai convinti che solo l'uscita da questa Europa di carta straccia potrà essere il punto di partenza per la creazione dell'Europa dei popoli all'insegna di quel Nuovo Ordine che abbiamo sempre sognato e al quale non intendiamo rinunciare. Questa e solo questa è la barricata dei camerati e dei nazionalpopolari italiani ed europei.

Nicola Cospito

Ufficio politico MNP

sabato 5 maggio 2012

In alto le insegne nazional popolari della RIVOLTA SOCIALE

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Il Movimento Nazional Popolare, invita a votare ovunque siano presenti, le liste di Forza Nuova.

Coerentemente all'opposizione, Forza Nuova è ormai il punto di riferimento dei militanti dell'area che non hanno rinunciato a battersi contro il sistema dei banchieri, usurai, di Equitalia Gerit, dei pescecani liberisti del governo Monti.

A battersi in nome dell'alternativa globale e di un nuovo Stato della giustizia sociale e della solidarietà nazionale.

I ragazzi di Forza Nuova, nelle scuole e nelle piazze, insieme al Movimento Nazional Popolare, con la loro continua presenza e la loro azione, tengono alte le insegne nazional popolari della rivolta sociale.

Come ricordato, dal nostro Presidente Rutilio Sermonti, ogni voto a Forza Nuova vale infinitamente di più di un astensionismo che in questo momento non ha ragion d'essere.

I movimenti nazionali, dall'Ungheria alla Francia, dalla Grecia all'Irlanda avanzano in tutta Europa.

Facciamoci sentire anche noi italiani.Votiamo Forza Nuova, pronti a continuare la battaglia anche nelle piazze.

Nicola Cospito

Ufficio Politico MNP


martedì 24 aprile 2012

La borsa continua a crollare

Ecco la dimostrazione lampante che i provvedimenti di Monti sono inutili e dannosi per l'economia.

I tagli, le tasse, i sacrifici imposti alla povera gente, alle famiglie, ai lavoratori ridotti in schiavitù con la minaccia del licenziamento, non servono a niente. I mercati continuano a crollare perchè è il sistema che è marcio fino alle midolla e non funziona. L'unico rimedio serio è buttare a mare questo governo di fantocci, uscire dalla UE massonica e fallimentarfinanziaria e tornare ad un'economia reale, solidale, autarchica e protezionista. Introducendo una moneta di popolo che sottragga il popolo italiano agli strozzini della finanza internazionale.

Ai guasti dell'economia di mercato bisogna rimediare immediatamente abbassando i prezzi, delle case, delle auto italiane, di tutti i generi alimentari, rilanciando i consumi, investendo nell'agricoltura, nell'allevamento e nella pesca. Tutte cose che solo un governo rivoluzionario di salvezza nazionale può fare.

I MERCATI

Le Borse Ue affondano, Milano -3,8%
Tensione sui Btp: lo spread a 410

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Ondata di vendite dopo
il voto in Francia, incertezza
sul ballottaggio.

venerdì 20 aprile 2012

Una sola parola d'ordine: scendere in piazza!

 

di Nicola Cospito

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In un precedente messaggio ho lamentato come alcuni amici, molto bene informati e usi a formulare interessanti analisi geopolitiche si siano poi ridotti a discutere se sia meglio Grillo o Scilipoti e chi dei due potrebbe alfine meritare il voto (sic !). In verità infatti sono convinto che gente come noi dai due non abbia nulla da imparare nè sul piano del metodo nè su quello dei contenuti. E questo per molteplici ragioni la più importante delle quali è che noi non solo siamo in grado di avanzare critiche più che fondate al sistema liberista e alle sue espressioni politiche di cui Monti è l'attuale massimo rappresentante, ma possediamo anche la ricetta giusta per ricostruire quanto 67 anni di democrazia parlamentare hanno distrutto nel nostro paese. Il nostro programma è noto a tutti ma lo possiamo riassumere in tre punti. A livello politico interno: costruzione di uno Stato Organico fondato sulla giustizia sociale, strutturato per funzioni e basato sul principio della responsabilità; a livello esterno: costruzione di una Europa dei popoli, fondata sulle radici profonde della nostra civiltà millenaria e cementata da una visione spirituale della vita e del mondo; a livello economico: ritorno ad una economia reale e non finanziaria, fondata su uno sviluppo sostenibile, su una ragionata decrescita, con al centro il problema energetico da risolvere attraverso massicci investimenti nelle energie alternative, ritorno ad una sana autarchia e ad un equlibrato e mirato protezionismo in grado di curare i mali determinati dall'economia di mercato.

Queste cose le diciamo e le possiamo dire solo noi. Gli altri non ci arrivano perchè non hanno nè il nostro retroterra storico, nè la nostra consapolezza dottrinaria. E non le dicono in ultimo perchè nei nostri valori non ci credono.

Ecco dunque perchè a livello mediatico Grillo riesce a imporsi e noi no. Il sistema gli dà spazio e visibilità semplicemente perchè si ferma alla protesta qualunquista senza riuscire a formulare una proposta alternativa precisa. Questo lo capirebbe anche uno scolaro di terza media.

L'altra sera a piazza del Pantheon a protestare contro Monti, sotto la pioggia, noi di Forza Nuova e del Movimento Nazional Popolare c'eravamo in gran numero dietro lo striscione LEGA DELLA TERRA con lo slogan: La terra noi la vogliamo lavorare, non vogliamo finirci sotto. Siamo stati ripresi da una ventina tra programmi e televisioni pubbliche e private, tra le quali il TG3, Servizio Pubblico, T9, TSnews, La 7, Tg7 (l'approfondimento del Tg1). Abbiamo rilasciato una quindicina di interviste davanti alle telecamere. Abbiamo parlato chiaro e avanzato proposte concrete: investimento nella terra, stop alle delocalizzazioni con riduzione delle imposte alle piccole imprese, abbassamento dei prezzi, protezione dei prodotti italiani, abrogazione del trattato di Maastricht ecc. ecc. Ovviamente di tutto questo ancora in TV non si è visto niente e non sappiamo se si vedrà. Una cosa è certa, di tutto ciò nè Grillo, nè Scilipoti, nè altri parlano e per questo vanno in onda. In fondo forse sono pericolosi per i partiti ma solo in questo frangente, anche se in realtà oggi i partiti sono impopolari a prescindere. Non sono pericolosi per il sistema del quale invece noi siamo i NEMICI MORTALI. E allora bando alle ciance. Abbandoniamo ogni tanto la tastiera e le disquisizioni teoriche e scendiamo in piazza perchè è lì che si crea il Movimento. Basta con le parole, dunque, passiamo ai fatti, le nostre bandiere sono a disposizione di chi vuole combattere.

Nicola Cospito

Ufficio Politico MNP

martedì 17 aprile 2012

Tutti al Pantheon

COMUNICATO POLITICO

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Mercoledì 18 aprile il Movimento Nazional Popolare e Forza Nuova

parteciperanno in piazza del Pantheon a Roma alla fiaccolata indetta dalla Federlazio contro il governo Monti responsabile del suicidio di tanti piccoli imprenditori

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L'appuntamento è alle ore 20.00 e tutti i camerati sono invitati a intervenire

Ufficio Politico MNP

Roma

giovedì 12 aprile 2012

I politici e i banchieri faranno fare all'Italia la fine del Titanic

  Monti ci mette in mutande

di Nicola Cospito

Pare che in Irlanda ci sia una rivolta contro il debito pubblico. Perchè questa rivolta ? Innanzi tutto perchè il debito ? Ci pare che questa domanda sia essenziale ed infatti è la domanda alla quale tutti i Soloni dell'economia evitano di rispondere.

Il debito di alcuni Stati europei ha raggiunto livelli esponenziali dal momento dell' introduzione dell'euro. E non è un caso. Infatti da quel momento gli Stati europei hanno rinunciato al diritto di "battere moneta" e hanno scelto di affidarsi ad una organizzazione finanziaria denominata BCE, Banca Centrale Europea. Questa banca presta i soldi ai vari Stati in cambio di interessi piuttosto alti e li rivuole indietro alla svelta. Cosa impossibile, come dichiarato da un economista portoghese in una puntata di Presa Diretta di Riccardo Iacona, andata in onda circa un mese fa. In tal modo il debito pubblico lievita e lievita, in una corsa senza fine riducendo in miseria interi popoli. Questo è infatti un aspetto essenziale del sistema finanziario liberista: da un lato rovina interi paesi, privandoli della dignità e della sovranità nazionale, dall'altro arricchisce gli usurai della finanza internazionale, ansiosi di spolpare le vittime designate. Questo è quanto accaduto in Grecia, con buona pace di quegli ottusi che si ostinano a non voler capire. Il governo greco ha imposto ai suoi cittadini sacrifici immensi che sono serviti unicamente a salvare gli investitori tedeschi, ma nessun vantaggio ha portato alla popolazione ridotta alla fame e tormentata dai continui suicidi dei disperati. Questo è quanto potrebbe accadere all'Italia dove un governo di banchieri ha messo mano solo alle tasse e agli aumenti , ma nulla ha fatto e nulla fa per ridurre i privilegi dei parassiti della politica o per rilanciare l'occupazione attraverso adeguati investimenti nel settore pubblico. Questi famosi "tecnici" sembra che Keynes non sappiano nemmeno chi sia. Fatalmente ci porteranno ad una riedizione del 1929. Fatalmente ??? No se il popolo italiano si ribellerà pretendendo l'introduzione di una moneta nazionale parallela che rendi certi i salari e ci restituisca la sovranità nazionale. Non è un'utopia. Ricordate che quando venne introdotto l'euro, per alcuni mesi ci fu una circolazione parallela con le lire ? Dunque è possibile. Si tratta solo di invertire il processo: dalla lira all'euro, adesso dall'euro ad una nuova moneta.

In caso di crollo poi, ci sono altre soluzioni estreme, come quelle adottate in Germania negli anni della Repubblica di Weimar quando l'inflazione raggiunse livelli esponenziali e per comprare un dollaro servivano tre miliardi e ottocento milioni di marchi, prima che venisse introdotta una nuova moneta, il rentner Mark, il marco rendita, nelle varie città tedesche le varie amministrazioni introdussero delle monete locali che salvarono i cittadini. Nel cassetto della mia scrivania ne ho un'intera collezione. Sono a disposizione di chi desideri vederle. Dunque, se quando vengono scoperti gli usurai, si procede al loro arresto e il debito viene annullato, perchè lo stesso non deve valere per le banche ? Che siano nazionali o internazionali poco importa. Quello che deve essere fatto, va fatto. Per questo ci sono buone argomentazioni per dire che il debito non va pagato.

Chi ha investito i propri euro nei titoli di Stato italiani potrebbe averli indietro con il corrispettivo valore di una nuova moneta italiana. Chi ha investito in titoli stranieri si arrangia. Come si sa, la Borsa è tiranna. Chi gioca in Borsa sa quel che rischia e non ha diritto di socializzare le perdite. Come cittadini che vivono di stipendio, siamo stanchi di pagare per tutti. E allora, questa è la nostra proposta: Il ritorno veloce ad una moneta nazionale. Saremmo l'avanguardia di un cambio di rotta. In questi giorni ricorre il centenario dell'affondamento del Titanic. Se chi guida la nave non riesce a guardare oltre il proprio naso e ha deciso di andare a sbattere contro l'Iceberg, noi abbiamo il dovere di impegnarci per far cambiare la rotta. Ne va del nostro destino, di quello dei nostri figli, della nostra Italia.

Nicola Cospito

Ufficio Politico MNP

SIMBOLO MNP1

cell. 339 3547515