domenica 17 aprile 2011

Emergenza immigrazione

COMUNICATO
Si è svolta ieri, 16 aprile 2011, a Brindisi l'annunciata manifestazione indetta dal Coordinamento Pugliese del Movimento Nazional Popolare e dal Movimento Patria Nostra. Temi della manifestazione sono stati l'emergenza immigrazione che il governo italiano mostra di non saper gestire a dovere e la guerra in Libia spacciata falsamente per missione umanitaria. Alla manifestazione hanno partecipato il coordinatore regionale del MNP Cataldo La Neve, il segretario provinciale di Taranto Carmine Bronzo, Valerio Arenare, segretario nazionale del MPN e il vicesegretario Alessandra Morelli. La manifestazione è stata commentata positivamente dai cittadini di Brindisi, sempre più allarmati per l'evolversi della situazione immigrati ed è stata oggetto di un passaggio televisivo da parte della emittente Puglia TV.
Gli organizzatori ringraziano anche il coordinatore del Circolo Mussolini di Locorotondo, Pino Convertini, per il sostegno dato alla organizzazione della manifestazione.
IL Coordinamento MNP Puglia

venerdì 15 aprile 2011

Brigandì, fora di ball!

 
Alla chetichella, senza troppi televisivi clamori, i media hanno dato la notizia che l’avvocato Matteo Brigandì è stato dichiarato DECADUTO dalla sua carica di membro laico nel Consiglio Superiore della Magistratura, carica alla quale era stato eletto pochi mesi fa in quota Lega.
La decisione di dichiararlo decaduto è stata presa a grande maggioranza dal Csm perchè Brigandì non aveva dato per tempo le dimissioni dal CdA della società commerciale Fin Groups del quale faceva parte.
Questa sembrerebbe una cosa di poco conto, ma l’avvocato Brigandì è anche indagato dalla Procura di Roma perchè sospettato di aver passato a “Il Giornale” della famiglia Berlusconi (che l’ha pubblicato con grande rilievo) il dossier su una vecchia storia di amori giovanili del Pm di Milano Ilda Boccassini che, guarda caso, è il Pm dei processi contro Silvio Berlusconi.
Subisce così una brusca battuta d’arresto la “brillante” carriera dell’ex giovane democristiano siciliano Matteo Brigandì, diventato socialista a Torino con Giusi La Ganga( !!!), poi salito ai vertici della loggia massonica “Mathema”, quindi passato alla Lega dov’è diventato avvocato di fiducia di Umberto Bossi e dalla Lega fatto prima eleggere deputato e poi nominare membro del Supremo Organo di Governo delle Toghe.
Per la verità, è la seconda battuta d’arresto dopo quella di un paio di anni fa, quando Brigandì è stato incredibilmente assolto nella vicenda dello scandalo dei rimborsi ai fasulli alluvionati del Piemonte, assoluzione che aveva comunque consigliato la Lega a farlo eleggere parlamentare nelle Marche e non a Torino dove la vicenda era troppo “fresca” e l’assoluzione troppo “incredibile”.
Che un personaggio così sia stato piazzato nel Consiglio Superiore della Magistratura la dice lunga, così come la dirà lunga la conclusione dell’inchiesta della Procura di Roma che confermerà che gli eletti del “padrone” vengono messi nei vari incarichi solo per tutelare e coprire “il padrone”.
Quindi siamo ben lieti di poter dire: Matteo Brigandì, fora di ball!
Adriano Rebecchi
Ufficio Politico del MNP

giovedì 7 aprile 2011

SI ai referendum



Bocciamo le leggi inique
SI
all'abolizione della legge che ha privatizzato l'acqua che è un bene di tutti e deve restare pubblica;
SI

all'abolizione della legge che prevede la costruzione di nuove centrali nucleari in Italia;
per far sentire la nostra voce e far valere i nostri diritti di cittadini e di popolo

SI
all'abolizione della Legge sul“legittimo impedimento” fatta per salvare Berlusconi dai suoi processi.
Il 12 giugno 2011
TUTTI ALLE URNE

Simbolo MNP 21

venerdì 1 aprile 2011

sabato 19 marzo 2011

No alle avventure NATO


Gheddafi non ci è simpatico e non ce lo è mai stato. Ricordiamo la cacciata degli italiani dalla Libia al momento della sua ascesa al potere oltre quarant'anni fa. Gli italiani che in Libia avevano costruito scuole, porti, ospedali e quant'altro. Nel 1969 vedemmo tornare i nostri compatrioti della Libia con indosso solo i loro vestiti, privati delle loro case, dei loro beni, di tutto. Da allora Gheddafi non ha fatto altro che estorcere ai governi italiani quattrini a palate a tutolo di risarcimento del colonialismo subito. Lo stesso Berlusconi solo un paio di anni fa ebbe a donargli 5 miliardi di euro. Ciò nonostante non possiamo approvare la scelta italiana di partecipare alle operazioni militari anti Gheddafi con le proprie basi e i propri aerei. La solerzia della Francia che ha voluto la risoluzione dell'ONU in questo senso è più che sospetta e, con la solita scusa della missione umanitaria e della esportazione della democrazia, il vero obiettivo saranno come già in Iraq, i pozzi petroliferi di cui la Libia è ricchissima. Altro che umanitarismo. I nostri governanti, che solo pochi mesi fa facevano a Gheddafi il baciamano, che gli consentivano lo show con 500 ragazze assoldate appositamente per lui, che gli facevano piantare la tenda a Villa Borghese, oggi si preparano ad un'altra avventura militare che ancora di più comprometterà l'Italia davanti al mondo libero dei paesi non allineati. E questo costerà ancora denaro alle tasche dei cittadini oltremodo depredati e tartassati. E dimostrerà ancora una volta la perniciosità della NATO che usufruisce del territorio italiano per le proprie basi militari, dove pure conserva ordigni nucleari. Oltre ovviamente la sudditanza del nostro Paese che mostra ancora una volta non solo di non avere una politica estera credibile, ma che ha perduto del tutto la sovranità nazionale alla faccia di festeggiamenti che nascondono invece una realtà tutta italyota fatta di opportunismo, menzogna e ciarlataneria.

lunedì 14 marzo 2011

NO AL NUCLEARE!

 
  Mentre il Giappone e il mondo intero fanno i conti con la imponderabile forza della Natura e con l' immane  tragedia che ha cancellato migliaia di vite umane,   di fronte alla incombente minaccia nucleare derivante dalla fusione dei reattori della centrale di Fukushima e di altri impianti considerati fino a tre giorni fa ultra sicuri, minaccia che sembra preannunciare una nuova Chernobyl, la Germania sospende il proprio programma nucleare e decide la chiusura dei vecchi impianti in Assia e nel Baden Württemberg.  Mentre  l'intera  Europa, Svizzera in testa, si interroga se chiudere per sempre con l'energia dell'atomo, il ministro italiano dell'ambiente Stefania Prestigiacomo, ministro del paese meno organizzato della Comunità Europea, tetragona nella propria arroganza, dichiara a Bruxelles che il programma italiano non cambia e che il governo Berlusconi è intenzionato ad andare avanti  sulla strada del nucleare, Un'altra dimostrazione che il popolo italiano ha a che fare con un governo di scellerati irresponsabili, pronti, in nome del profitto, a non tenere in nessun conto la sicurezza dei cittadini.
Di fronte all'immane catastrofe che ha colpito il paese del Sol Levante, il Movimento Nazional Popolare, nel chiedere lo stop ad ogni velleità nucleare in Italia e la chiusura immediata di tutti gli impianti nucleari sul suolo del vecchio continente, unita ad una massiccia politica di investimenti nel campo delle energie pulite e rinnovabili, si prepara a mobilitarsi in vista del referendum del 12 giugno e chiama a raccolta tutti gli italiani perchè si sbarri per sempre   nel nostro paese la strada ad ogni scelta avventurista che mette in pericolo la sicurezza dei cittadini e la stessa esistenza del pianeta
Nicola Cospito
Ufficio Politico MNP