giovedì 5 giugno 2008

Comunicato




Il Movimento Nazional Popolare dà il benevenuto a Roma

al Presidente della Repubblica dell'Iran, Mahmoud Ahmadinejad,

campione della lotta al dominio statunitense nel mondo e per l'indipendenza dei popoli 

 

IL MNP stigmatizza le discriminazioni di cui il Presidente dell'Iran è fatto oggetto dagli attuali governanti italiani, sudditi dell'imperialismo americano e complici della distruzione di un paese di millenaria civiltà come l'Iraq

 

Ancora una volta Berlusconi e i suo feudatari della destra invertebrata

con il loro servilismo agli USA

 hanno dimostrato di non avere dignità e di non sapere che cosa significhi

tutelare e difendere la sovranità nazionale

 

Il MNP mette in guardia contro chi sostenendo i disegni americani di dominio incontrastato

minaccia veramente la pace mondiale.

 


 

 

IL MNP per la costruzione del Movimento di Liberazione Nazionale

 

 

 

 

 

 

domenica 11 maggio 2008

Foggia città martire

Si è svolto nella sala dell'Auditorium della biblioteca provinciale di Foggia l'annunciato convegno organizzato dal Comitato per Foggia città martire. Presentati dal giovane Maurizio L'Episcopia, sono intervenuti Giuseppe Martorana, Nicola Cospito, Adriano Rebecchi, Massimo, Tirone, Celsio Ascenzi e Alfonso De Santis. Sono seguite testimonianze di cittadini della città dauna. Attento il pubblico costituito per la maggior parte da giovani studenti e universitari. Tutti gli oratori si sono soffermati sulla ferocia dei bombardamenti portati a termine dagli anglo-americani nel corso del secondo conflitto mondiale contro le popolazioni civili delle città italiane, vittime dimenticate delle quali si parla poco o non si parla affatto e per le quali ancora non è stata istituita alcuna data del ricordo in cui commemorarle degnamente. I bombardieri anglo-americani sganciarono sulle città italiane circa 220.000 tonnellate di bombe e con piglio assassino scendevano a bassa quota per mitragliare gli inermi passanti, i contadini nei campi, i ciclisti,  i bambini che tornavano da scuola provocando centinaia di migliaia di morti. Per questi crimini nessuno ha pagato, nesuno è stato processato ed ancora oggi le "autorità" italiane fanno finta che nulla sia accaduto. Non a caso nemmeno il Presidente Napolitano si è degnato di rispondere alla lettera che il Comitato per Foggia città martire gli ha indirizzato  sei mesi fa. Tra tutte le città italiane, è stato rimarcato, Foggia fu senz'altro quella che in percentuale ebbe il maggior numero di vittime e per questo ha ricevuto una medaglia d'oro e una civile. Il Comitato però insiste - e tutti gli oratori lo hanno ribadito - perchè venga istituito il giorno del ricordo. Il Comitato propone come data quella del 20 ottobre, giorno in cui, nel 1944, gli anglo-americani distrussero la scuola elementare Francesco Crispi di Gorla, alla periferia di Milano, uccidendo 200 bambini tra i sei e gli undici anni, 14 maestre, la direttrice, 4 bidelle e un'assistente sanitaria. E proprio a tale riguardo il Comitato già annuncia una grande manifestazione a Milano domenica 19 ottobre, invitando alla mobilitazione tutti coloro che vogliono rompere il muro del silenzio sui crimini anglo-americani.

martedì 6 maggio 2008

Convegno a Foggia il 10 maggio

Convegno a Foggia

NON MANCATE !!!!

 

 

 

Convegno a Foggia il 10 maggio 2008

 

 

A proposito delle "radiose giornate"





TORNANO I CAMERATI

 

Dalle foibe rocciose del Carso

Dalle fosse comuni Emiliane

Dalle acque rossastre del Po

E dai campi di guerra del mondo

 

Con la nera camicia sul petto

Con il Fascio nascosto nel cuore

Stan marciando con il Tricolore

Stan tornando a combatter con noi

 

Sono i nostri fratelli ammazzati

Da quell’odio fraterno codardo

Di chi scelse di star col nemico

Di chi al fine la Patria tradì

 

Son bagnati di sangue di eroi

Han negli occhi dei puri la luce

Hanno amato l’Italia ed il DUCE

E non hanno rimpianti da dir

 

Accogliamoli come fratelli

Ascoltiamo le loro parole

Con la mente, con gli occhi e col cuore

Siamo degni di loro vivendo

 

Sia d’esempio la loro passione

Sia d’esempio il loro coraggio

Sia di monito il loro messaggio

Per combattere senza arretrare

 

Hanno dato il futuro alla Patria

E noi siamo per loro il futuro

Ed é un sacro dovere lottare

Come loro già fecero un dì

 

Ci han lasciato una nera camicia

Da indossare per dare battaglia

Per salvare e far grande l’Italia

Come loro sognarono un dì.

 

 

 

 

 

Alessandro Mezzano