domenica 30 aprile 2006

IL MNP per il NO al referendum sulla devoluzione

  Il Movimento Nazional Popolare - ha dichiarato il portavoce Cospito in un comunicato alla stampa - si attiverà a favore della campagna per il NO al referendum sulla "Devolution"in programma il 25 giugno. Tutti i militanti saranno mobilitati sul territorio nazionale per spiegare alla gente il significato negativo di questa riforma che aumenta il divario tra regioni povere e regioni ricche, crea conflittualità tra lo Stato centrale e le amministrazioni locali e contribuisce a lacerare l'unità nazionale già pesantemente messa in crisi dalle scellerate leggi introdotte nel 2001 dal governo di allora.

 

AL RFERENDUM SI VOTA NO.

Attenzione questa volta non c'è quorum. Vince la maggioranza.

Storace se ne deve andare

 

 

 

In merito all'incriminazione di  Francesco Storace per associazione a delinquere, per le incursioni nel sistema informatico del Comune di Roma,  il Movimento Nazional Popolare ritiene che l'ex ministro della Sanità debba rassegnare immediatamente le dimissioni dal senato dove è stato appena eletto solo grazie alla posizione assegnatagli nella lista dai suoi compari di Alleanza Nazionale. Le indagini hanno portato alla luce il comportamento arrogante di chi, gestendo il potere nella regione Lazio, pensava di potere tutto e di arrivare persino a sabotare le liste concorrenti. Un atteggiamento questo, di chi, convertitosi alla democrazia e alle sue pratiche corrotte e corruttrici, pensava davvero di farla franca. Cosa non rara nella repubblica delle banane che è diventata il nostro paese.

 

Il MNP

martedì 25 aprile 2006

Osanna, crucifige

Osanna..Crucifige
 

di Alessandro Mezzano



Alla vigilia dell'ennesima celebrazione del 25 Aprile che vedrà nelle piazze i soliti partiti che, non avendo proposte attuali valide, si cibano ancora di antifascismo dopo sessant'anni, riproponiamo un articolo di Gianfredo Ruggiero, presidente del circolo Excalibur di Lonate Pozzuolo, sull'argomento.

Da parte nostra, per cui domani sarà una giornata di lutto e di memoria, ribadiamo che la resistenza ha portato anche piazzale Loreto, le foibe del Veneto, le stragi di Schio, del triangolo della morte, ecc, ecc, ecc, ecc, e che la mattanza sui vinti inermi, esempio di squallore, di viltà, di ferocia, e d'inciviltà é continuata ancora per quasi due anni dopo la fine della guerra, fino al 1947 tra l'indifferenza degli Alleati occupanti e con l'avallo e la complicità delle autorità e dei partiti dell'arco costituzionale..!!

Alla luce di quanto sopra, non mi pare che domani ci sia molto da festeggiare, mentre c'é molto da riflettere sulla natura umana e su come, quando le sorti della fortuna cambiano, i moltissimi che osannavano diventino i censori ed i boia di coloro che avevano applaudito sino a ieri ( Basterebbe fare l'appello dei moltissimi antifascisti che furono fascisti e fascisti impegnati e sgomitanti per documentarlo. Citiamo, pochi per tutti, Giorgio Bocca, Davide Laiolo, Indro Montanelli, Aldo Moro, Amintore Fanfani..., ma ce ne sono a migliaia! )

Oggi "Osanna, osanna.." e domani "Crucifige, crucifige.."

".. e buon per me se la mia vita intera, mi frutterà di meritare un sasso, su cui sia scritto: NON MUTO' BANDIERA.." ( G. Giusti)

Saluti romani

Alessandro Mezzano

domenica 23 aprile 2006

La politica del compromesso

Gli ultimi fatti relativi al ritorno di Alessandra Mussolini nella vecchia scuderia di Alleanza Nazionale, coronato dalla partecipazione della nipote del Duce alla conferenza stampa di Alemanno con reciproche promesse di sostegni alle prossime amministrative e assessorati vari, segnano la crisi irreversibile di Alternativa Sociale e la sua probabile uscita di scena. Già infatti Fiore e Tilgher annunciano liste comuni senza Alessandra anche se non si sa bene con quale sigla. Resta da chiarire l'enigma della proprietà del simbolo e della dizione del gruppo. Dobbiamo rilevare come la Mussolini, ormai risucchiata dal bipolarismo, sia i pronta a tutto pur di ritagliarsi una posizione personale. Dopo essersi immaginata ministro dell'infanzia e addirittura vicepremier, è pronta ora ad accontentarsi di diventare assessore al comune di Roma e per questo è pronta ad accordarsi anche con quegli ambienti che pure solo un anno fa scatenarono spie e hacker contro le sue liste. Cosa non si farebbe per soddisfare il proprio protagonismo... In ogni caso, in caso di sconfitta - molto probabile - di Alemanno, la signora Floriani avrà accumulato un altro buco nell'acqua e un'altra brutta figura. Poco male perchè ormai pare essercisi abituata.


Il MNP

sabato 15 aprile 2006

Tartarin di Tarascona

 Tartarin Di Tarascona



Alla fine, il prode Tartarin di Tarascona di Arcore, dopo aver seminato insulti, paure, terrore, anatemi contro Prodi e la sinistra, è pronto a fare la "grande coalizione" con Prodi e la sinistra.

Visto che l'ultimo baluardo dei "brogli" è caduto, pur di poter continuare a controllare una parte del potere, a garanzia del proprio impero e di quello della sua lobby, è pronto a quest'ultimo sacrificio.

Una ben misera metamorfosi per uno che si è definito il Gesù della politica, l'unto del Signore, il salvatore della povera patria Italia, il primo consigliere di Bush.

Rimane indubbiamente il problema della metà degli italiani che ha votato per lui, ma è un problema solo per chi non conosce la Storia.

All'inizio degli anni '40 il 90% degli italiani era fascista.

Negli anni d'oro del dopoguerra milioni e milioni di italiani votavano DC.

Con Craxi in auge milioni di italiani erano socialisti.

Poi abbiamo visto, appena il vento è cambiato, cosa valevano tutti quei milioni di voti!

E ora il vento è cambiato un'altra volta!

Se qualcuno ha dei dubbi osservi attentamente le prese di distanza degli opportunisti e approfittatori di A.N., della Lega e dell'UDC. che, mentre giurano massima fedeltà e impegno per le battaglie delle imminenti amministrative di fine Maggio, stanno facendo corsi accelerati di disimpegno dalla CdL.

Adesso tocca a noi che, bene o male, abbiamo comunque tenuto la barra verso la diritta via, creare con umiltà, impegno, spirito di sacrificio, quell'alternativa credibile a questo sistema in sfacelo.

 

Adriano Rebecchi

Segretario Provinciale MNP del Verbano-Cusio-Ossola

Editore e Direttore de "La Vedetta" 

martedì 11 aprile 2006

Primo commento sul risultato delle elezioni politiche

MOVIMENTO NAZIONAL POPOLARE

 

 

COMUNICATO STAMPA

 


 

Le elezioni politiche appena conclusesi mostrano in maniera chiara la crisi di un sistema politico che non è in grado di assicurare al paese maggioranze stabili ed efficienti. La vittoria di misura dell'Unione di Romano Prodi sulla CdL  mette l'Italia a rischio di ingovernabilità e offre al mondo l'immagine di un paese spaccato e poco credibile sotto ogni profilo politico, sociale  ed ecomonico.

Il Movimento Nazional Popolare che non si è fatto stringere nella morsa di un bipolarismo innaturale ed estraneo alla tradizione politica nazionale, il 9/10 aprile ha optato per l'astensione con una campagna che ha visto l'adesione di migliaia di camerati e di cittadini  che non hanno accettato di mettersi al servizio di Berlusconi e del centro-destra.

Paradossalmente, con la loro astensione, sono stati proprio i "fascisti" ad impedire la vittoria del berlusconismo e a sbarrare la strada ad una destra becera e affarista che ha mostrato in questi anni una supina sudditanza all'amministrazione Bush in politica estera e che ha lacerato  il paese con famigerate leggi "ad personam", tese a favorire gli interessi  del suo padrone, con la legge sulla devolution e poi con una legge elettorale falsamente proporzionale e sostanzialmente oligarchica.

Il Movimento Nazional Popolare, nel sottolineare e accentuare la sua profonda distanza dalle destre in tutte le sue colorazioni, da quella radicale ed estrema a quella falsamente sociale e procapitalista, continuerà più intensamente la sua battaglia per la costruzione del Partito Sociale Repubblicano al servizio dell'Italia e degli Italiani.

 

Il Movimento Nazional Popolare

Direzione Nazionale

Telefax n. 06/35344399

                   339/3547515

 

Roma, 11 aprile 2006

 

 

 

mercoledì 5 aprile 2006

Astensione contro la democrazia oligarchica

Il 9/10 aprile, come è noto,  non andrò a votare. E in queste settimane insieme al Movimento Nazional Popolare ho lavorato per il non voto nella convinzione che non possiamo  sentirci rappresentati nè dalla Casa delle Libertà, nè dai partiti dell'Ulivo.

Le ragioni sono note ma giova riassumerle in maniera sintetica.


  • Il Polo e l'Ulivo rappresentano  due facce della stessa medaglia. Sono ambedue liberali, il primo di destra il secondo di sinistra. E il liberalismo è il principale responsabile delle colossali ingiustizie del nostro tempo.

  • Il Polo e L'Ulivo hanno amministrato l'Italia negli ultimi tredici anni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il paese va alla malora sotto ogni profilo: politico, economico e morale. Non funziona più nulla : La giustizia, la sanità, la scuola, l'occupazione, la politica della casa, la sicurezza contro la delinquenza organizzata e non, il sistema fiscale e quant'altro.

  • Il Polo e l'Ulivo sono ambedue allineati agli USA. Il governo di D'Alema fece bombardare l'ex Jugoslavia, il governo Berlusconi ha inviato i soldati italiani a presidiare i pozzi di petrolio rubati dagli americani alla nazione irakena ormai ridotta ad un cumulo di macerie e ha esposto il nostro paese all'incubo degli attentati. Inoltre ha svenduto la sovranità nazionale consentendo ai servizi della CIA di operare indisturbati nel nostro paese con sequestri di persona e deportazioni nel carcere di Guantanamo.

  • Il Polo e l'Ulivo sono ambedue antifascisti. Il discorso al Congresso americano di Berlusconi lo testimonia. Fini ha dichiarato a Gerusalemme che il fascismo è il "male assoluto", la Lega sfascia la nazione che il fascismo seppe unificare. L'antifascismo di Prodi, Bertinotti, Pecoraro Scanio, Mastella, Diliberto, Bonino ecc. è fuori discussione.

  • Il Polo e l'Ulivo vorrebbero incatenarci per sempre a un sistema bipolare che non appartiene alla nostra tradizione politica e hanno  consegnato il paese alle segreterie dei partiti che hanno fondato un regime oligarchico costituito da decine di nomenclature di parassiti incapaci e corrotti.

  • La legge elettorale è comunque una "porcata" come i suoi stessi autori l'hanno definita. Perchè dunque sporcarci le mani ???

 Il Non voto per queste e altre ragioni costituirà il primo passo per dare forza

a quella protesta popolare che sentiamo crescere nel paese.

Il 9/10 aprile dunque

 

ASTENSIONE

 

 

 

In alto i cuori !!!

Nicola Cospito

per il Movimento Nazional Popolare