lunedì 18 ottobre 2010

L'Europa si sveglia: tremano banchieri, usurai e sionisti

Anche da noi è possibile.

L'Europa si sveglia: tremano banchieri, usurai e sionisti

 

Trionfo dell'estrema destra nelle elezioni austriache: 27%


Ventisette per cento, questo l’incredibile risultato raggiunto dall’Fpoe alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale viennese. Ricordiamo che la capitale in Austria fa stato a sè e quindi il risultato ha valenza ancor maggiore.
Il partito di Heinz-Christian Strache raddoppia così il suo consenso e distrugge gli equilibri consolidati da cristiano democratici e socialisti, entrambi in caduta libera. Da notare che Strache ha raccolto un partito che 5 anni fa era al 3% portandolo quasi a decuplicare il suo consenso.

domenica 17 ottobre 2010

Il terrore avanza: campane a morto per la libertà di pensiero?





 



In Germania – e lo stesso orrore si chiede ora per l'Italia – non si riescono a trovare le statistiche delle persone che dal 1994 ad oggi sono state penalmente perseguite per reati di opinione, connesse a vicende storiche della Seconda guerra mondiale. L'ultimo caso che mi era stato comunicato, per telefono, riguardava un padre di famiglia con due figli a carico, al quale sono stati inflitti 9 mesi di carcere senza condizionale, per la sola colpa di aver passato un libro ad un amico. L'autore di quel libro, a sua volta, sta scontando otto anni di carcere. Il padre di famiglia in questione, per giunta, disse al giudice che lui quel libro non lo condivideva neppure, ma riteneva che la libertà di pensiero dovesse essere riconosciuta ad ogni persona, in rispetto della Dichiarazione universale dei Diritti dell'Uomo che, proprio nella libertà di pensiero, riconosce il più umano e il più fondamentale dei diritti dell'uomo.

Malgrado mie ripetute richieste di dati ufficiali, non ho potuto avere smentite alla mia stima di probabili 200.000 persone che nella sola Germania, dal 1994 ad oggi, sono state penalmente perseguite con pene variabili fino ad otto anni di carcere. Sembra che il governo tedesco non voglia intenzionalmente far conoscere questi dati. Del resto, se dobbiamo credere a Noam Chomsky, i governi non hanno nessuna remora a ridurre in una condizione carceraria milioni e milioni di loro concittadini, ritenuti potenziali oppositori: altro che Iran! Se poi in Iraq possono contarsi oltre un milione di vittime in conseguenza di una guerra dichiarata e condotta sulla base di una forzatura propagandistica, ormai acclarata, come possiamo dubitare che un simile trattamento non abbia a essere rivolto contro i propri concittadini? 

In questi minuti, mentre scrivo, una stessa "follia" percorre tutti gli schieramenti politici. In questi anni, in cui ho condiviso la "rivoluzione" di internet mi sono permesso di sostenere il sacrosanto principio della libertà di pensiero. Intendiamoci… Può benissimo darsi che fra qualche mese nessuno di noi potrà più aprire bocca, se non per dire: sissignore! Sperando che la legge che viene annunciata non abbia effetto retroattivo, possiamo già da adesso comprare l'attrezzatura per la pesca e per tutti quegli hobbies che non comportino esercizio della libertà di pensiero e di espressione. Costoro contano sull'efficacia di una stessa frottola ripetuta coralmente un milione di volte, in contrapposizione ad una realtà visibile e tangibile che, purtroppo, può esser detta solo una volta. 

Una resistenza, se ve ne sarà una, potrà venire solo dal seno della società civile. Da questa classe politica, purtroppo, se ho ben capito… non vi è assolutamente più nulla da sperare. Chi avrebbe avuto il compito di difendere la costituzione vigente, si è già dichiarato disponibile per trovare il modo di aggirarla. A mio avviso, se confermata negli atti annunciati, potrebbe essere questa una crisi di legittimità irreversibile. Nessuno di noi potrà dire più apertamente quel che pensa e dovrà abituarsi all'idea di essere spiato dalla mattina alla sera e di essere in balìa di ogni possibile delatore? Ognuno dovrà mantenersi circospetto in ogni luogo pubblico e dovrà guardarsi bene dallo sbilanciarsi di fronte ad estranei? Questa è l'Italia di fine 2010?

domenica 10 ottobre 2010

TERRA IN MOVIMENTO


COMUNICATO

 

 

  Si è svolto ieri 9 ottobre nella sala maggiore dell'Agriturismo IL COLOMBAIO, presso Fabro (TR), l'annunciato convegno di Forza Nuova "Terra in Movimento". Di fronte ad una folta schiera di dirigenti e militanti del Movimento e alla presenza di una nutrita rappresentanza del Movimento Nazional Popolare, dopo una prima parte dedicata ad un summit dei quadri laziali, curato da Gianguido Saletnich e da Gianmaria Camillacci), gli oratori che si sono succeduti hanno affrontato temi di grande importanza culturale e politica quali l'Antievoluzionismo (Rutilio Sermonti, Prof. Fondi dell'università di Siena) Mafia e politica (Giuseppe Provenzale e Gioacchino Basile, ex sindacalista CGIL), Cosa cela il terrorismo (Solange Manfredi, Giuseppe Provenzale), la Sovranità monetaria (Avv. Gianni Correggiari, Avv. Guido Pimpini). Le conferenze, di altissimo livello, sono state seguite da moltissime domande che hanno attestato il grande interesse della platea che ha agevolmente sopportato un impegno di ascolto di diverse ore. I lavori sono stati chiusi  in tarda serata dagli interventi politici di Nicola Cospito e Roberto Fiore. Entrambi hanno sottolineato la grande combattività che caratterizza il patto operativo stretto tra FN e MNP e la volontà di mettere in campo un'opposizione netta e intransigente nei confronti del governo Berlusconi e di una classe politica corrotta che tutto fa tranne che occuparsi dei problemi degli studenti, dei precari, dei disoccupati, delle famiglie italiane. Fiore in particolare ha sottolineato l'impegno di Forza Nuova contro la camorra e l'immigrazione e ha ricordato la conferenza stampa tenuta a Castelvolturno insieme al sindaco della cittadina campana  che ha denunciato l'abbandono della sua città da parte delle istituzioni dello Stato. Quando che che si terranno, Forza Nuova comincerà da subito a prepararsi per le elezioni politiche per interpretare e dare voce alle giuste proteste degli italiani onesti.

 

MNP Ufficio Stampa

 

 

giovedì 30 settembre 2010

La votazione alla Camera. Commento di Nicola Cospito




  La votazione alla Camera di oggi pomeriggio ha mostrato la fragilità di una maggioranza che di fatto non esiste più da tempo. Mentre le elezioni si avvicinano a passi da gigante e quasi certamente avranno luogo la prossima primavera, il paese appare abbandonato a se stesso  da politicanti da strapazzo che hanno scambiato l'arena politica per un teatro in cui attori da quattro soldi sono stati dignificati immeritatamente al rango di governanti del nostro  paese. Formulare un bilancio di questa legislatura ormai al tramonto è presto fatto:

  Berlusconi, ormai ridotto ad un cencio, ha svenduto il nostro paese allo straniero, inviando i nostri soldati a combattere le guerre per gli interessi americani, consentendo la presenza di ordigni nucleari statunitensi nelle basi militari del Nord-Est, accettando la costruzione del micidiale aereo F35 nella base di Cameri (No) e la presenza dell'aereo  Global Hawk delle forze armate USA nella base di Sigonella in Sicilia. Ha esposto il nostro paese al ridicolo in più occasioni, ultima quella dello show di Gheddafi. E potremmo continuare..

  Tremonti, ha operato come un ragioniere di scarso valore. Ha operato tagli indiscriminati, bloccando il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, tagliando decine di migliaia di posti di lavoro, lasciando campo libero alle banche e alle loro speculazioni, non introducendo alcun provvedimento per ostacolare le manovre dei pescecani dell'alta finanza internazionale nelle losche manovre borsistiche.

  La Gelmini, ha preso la scuola a martellate con provvedimenti a pioggia, confusi e contradditori. Ha umiliato la classe docente e ha mostrato una scarsa conoscenza del dicastero che, solo per amicizia con il premier, le è stato affidato.

  Alfano, ha mostrato di essere un burattino nelle mani di Berlusconi del quale ha eseguito puntualmente gli ordini mettendo a punto piani e riforme tese unicamente a salvaguardare il premier dalle numerose inchieste sul suo conto.

  Bossi, sottratto all'osteria del suo paese e al tavolo del tressette, ha sistemato suo figlio, il trota, facendolo diventare consigliere regionale, ha mostrato di essere violentemente antiitaliano e ha chiarito ai più scettici che la politica oggi è una cosa di cui si possono occupare soprattutto gli analfabeti. Con lui la lega ha mostrato di avere le mani in pasta come e più degli altri.

  Frattini, ha mostrato di essere un ministro degli Esteri solerte a difendere gli interessi principalmente di  americani e israeliani, non di certo quelli del nostro paese. ha rivelato di essere quanto già tutti sapevano: è un signor nessuno come il suo compare Andrea Ronchi, ministro delle politiche comunitarie che hanno continuato a danneggiare l'Italia e gli italiani mettendoli all'angolo del mercato comune.

 

Dobbiamo andare avanti e parlare del disastro della sanità, della Fiat e dell'arroganza del delocalizzatore Marchionne che ha potuto fare quello che gli pare in assenza del potere centrale ? O delle centinaia di imprese grandi e piccole che hanno chiuso e stanno chiudendo per assenza di equilibrati interventi statali ? Delle decine di migliaia di disoccupati e lavoratori precari ? Del traguardo del 30 % della disoccupazione giovanile raggiunto da questo governo ?? Non osiamo parlare del'emergenza abitativa o dei prezzi a ruota libera in assenza di regole e di controlli.

 

Ci fermiamo qui. Di sicuro pochi saranno a rimpiangere questa legislatura al tramonto, di certo quelli che ci hanno marciato e mangiato, soprattutto le centinaia di parassiti, parvenus della politica, i deputati nominati senza arte nè parte,  le mogli e le amanti gratificate con incarichi pubblici, la malavita che ha messo i tentacoli su due terzi del nostro paese. Non di certo gli italiani onesti, sempre più sgomenti, sempre più incazzati.

 

 

 

Nicola Cospito

Ufficio Politico del MNP

giovedì 23 settembre 2010

La bandiera della vergogna


Comunicato stampa

 

"Nella giornata odierna militanti del R.N.C.R.RSI-Continuità Ideale e del Movimento Nazionalpopolare hanno effettuato un massiccio volantinaggio nel Comune di Baveno per comunicare l'assegnazione a quell'Amministrazione Comunale, in solido con la precedente Giunta Provinciale del Vco, della "bandiera della vergogna" perchè, dopo aver dichiarato una generica disponibilità ad esaminare la nostra richiesta della posa di una targa, lapide o cippo, a ricordo dei 34 civili (tra i quali 3 dipendenti della Navigazione) morti sul battello "Genova" mitragliato, incendiato e affondato da aerei alleati il 25 settembre 1944 proprio davanti al porto di Baveno, HANNO DATO PARERE "NEGATIVO". 

Ricordiamo che la nostra richiesta aveva avuto anche l'alto interessamento del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica che non è però valso a superare prima il disinteresse delle due Amministrazioni locali e poi la loro arrogante faziosità culminata nel parere negativo per cui, a buon diritto, si sono guadagnate non l'ambita "bandiera blu" ma la molto meno onorevole "bandiera della vergogna". 

 

Per il RNCR.RSI-C.I. e il MNP-F.N.

Il Presidente Provinciale

Adriano Rebecchi

 

 

sabato 18 settembre 2010

La Lega della Terra


 


COMUNICATO STAMPA N° 1-


 


NO ALL’ ENERGIA DA BIOMASSE.


SALVIAMO L’ AGRICOLTURA ITALIANA.


 


 


Lega della Terra e Forza Nuova denunciano la grande truffa ai danni dell’agricoltura italiana :


produrre energia con le biomasse, in particolar modo con le piante di mais.


Un conto è autorizzare piccoli impianti di biogas ad uso aziendale, per convertire i liquami zootecnici in energia, e rendere autosufficienti le aziende agricole, altro conto è autorizzare grandi impianti privati che usano il mais per produrre energia, specie in pianura padana, sottraendo terra e cereali agli usi zootecnici. Solo a Cremona quest’anno sono stati autorizzati 50 impianti, 32 a Brescia, 16 a Lodi. Questi impianti, ben finanziati dalle banche in base ai certificati verdi e di proprietà industriale, sfruttano le agevolazioni fiscali dell’agricoltura, ma di agricolo non hanno un bel niente, producendo infatti energia per fini industriali. Tali impianti hanno già innalzato considerevolmente il prezzo dei cereali e degli affitti delle terre, e stanno mettendo in ginocchio il comparto zootecnico, bovino e suino, già provato dai bassi prezzi  del latte e della carne.


 


Inoltre la scellerata pratica di usare biomasse per uso energetico, con coltivazioni in monocoltura intensiva, come il mais, vanno ad impoverire sempre più la struttura del terreno e le sue riserve in sostanza organica, per il fatto che non vengono rimpiazzati da reflui zootecnici ma solo da concimi chimici. Questa pratica ci porterà ben presto alla desertificazione dei nostri terreni, il tutto in nome del profitto e dei bisogni energetici dell’industria.


 


La coltivazione intensiva in monocoltura, che ci ha dato enormi rese ettaro ma la perdita dei gusti e dei sapori ,  già prevede l’uso di enormi quantità di veleni per il controllo dei parassiti e delle malerbe. Ora le multinazionali propongono l’uso degli Ogm che, pur essendo meno dannosi dei veleni , perseguono comunque sulla via di una agricoltura intensiva monoculturale, a danno della biodiversità, e della lotta biologica tradizionale, che prevedeva il controllo delle malerbe e dei parassiti con la rotazione di varie colture sullo stesso terreno. Pratica antica che prevedeva la salvaguardia della fertilità del terreno, con le sue migliaia di specie viventi, e logicamente il ritorno ad essa di sostanza organica che verrà poi trasformata dai batteri in humus.


 


Lega della Terra e Forza Nuova chiedono una politica nazionale a favore dell’agricoltura, della ruralità e della salvaguardia della tipicità delle nostre produzioni. Chiedono maggiore attenzioni verso il mondo agricolo, salvandolo dalle facili speculazioni e dal consumo di terra coltivabile.


 


                                                           Lega della Terra – mail : piemonte@legadellaterra.com


                                                          Compraitaliano   - mail  : compraitaliano.nord@gmail.com


                                                           F.N. Piemonte     -  www.forzanuova.org  

giovedì 2 settembre 2010

Commemorazione della tragedia dei battelli Genova e Milano


La sottoscritta Federazione del R.N.C.R.RSI-Continuità Ideale del Verbano-Cusio-Ossola e di Novara, d'intesa con l'A.N.F.C.D.RSI e con le locali Federazioni del Movimento Nazionalpopolare e di Forza Nuova, annunciano per

SABATO 25 Settembre 2010

la Commemorazione del 66° Anniversario

della tragedia dei battelli "Genova" e "Milano"

mitragliati, incendiati e affondati sul Lago Maggiore il 25 e 26 Settembre 1944 da aerei alleati.

Ore 9,30 - una delegazione per mezzo di un'imbarcazione lancerà nel lago una corona d'alloro davanti al pontile di Baveno dove il 25 Settembre 1944 fu attaccato e affondato il battello "Genova" carico solo di civili-

Ore 10,30 - presso il Cimitero di Verbania-INTRA, deposizione di una corona d'allora sulla tomba che  ricorda i 10 legionari del Btg."M" Venezia Giulia ed un numero imprecisato di civili morti sul battello "Milano" (ex tomba "Ignoti") mitragliato e affondato il 26 Settembre 1944 e al fabbricato operaio "Il Cassinone" di Intra anch'esso bombardato e lettura Preghiera del Legionario.

Ore 11,00 - dal piazzale di Villa Taranto a Verbania-PALLANZA, per mezzo di un'imbarcazione verrà lanciata nel lago una corona d'alloro nel punto dov'è inabissato il relitto del "Milano", finalmente dopo tanti anni localizzato e filmato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

Ore 11,30 - nella Cappella della vicina Casa S.Luisa, S.Messa in suffragio di tutti i Caduti.

Ore 13,00 - ritrovo conviviale presso il Ristorante "Il Chiostro" della Famiglia Studenti di Verbania-INTRA.

Nei giorni precedenti la Commemorazione, militanti del MNP e di F.N. effettueranno ancora una volta un massiccio volantinaggio a Baveno per denunciare il persistente rifiuto di quella giunta di centrosinistra, come della Provincia del Vco di centrodestra, della nostra richiesta di porre un segno (lapide, targa o cippo) a ricordo dei 34 civili (tra i quali 3 dipendenti della Navigazione) morti sul battello "Genova" proprio davanti al porto di Baveno, richiesta che aveva avuto anche l'interessamento del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica ma alla quale i due Enti locali hanno e continuano a dare parere NEGATIVO. 

 

Per la Federazione del RNCR.RSI-C.I. e l'ANFCD.RSI

e per le Federazioni del MNP e di F.N.

Adriano Rebecchi