lunedì 31 dicembre 2007
Fw: Lakota
lunedì 24 dicembre 2007
Comunicato Stampa
domenica 9 dicembre 2007
Nasce il Comitato
Comitato per FOGGIA CITTA’MARTIRE e per la istituzione di un Giorno del Ricordo per tutte le vittime italiane dei bombardamenti anglo-americani nella seconda guerra mondiale
Nel corso del secondo conflitto europeo molte città europee furono sconvolte dai bombardamenti a tappeto condotti dagli alleati, bombardamenti che provocarono oltre ad immani distruzioni, decine e decine di migliaia di vittime tra i civili. Più noto tra tutti il bombardamento di Dresda in Germania, il 17 febbraio 1945, condotto con bombe al fosforo, ordigni tra i più micidiali. Anche l’Italia conobbe gli attacchi terroristici indiscriminati portati a termine dai famigerati “liberatori”. Tra le altre Milano, Genova, Napoli, Torino, Firenze, Parma, Roma, Treviso, Taranto, Cosenza, Novara, Foggia, Salerno, Crotone, Viterbo, Avellino, Lecce, Bari, Orte, Cagliari, Carbonia, Civitavecchia, Benevento. Frascati (rasa al suolo), Pescara soffrirono gli attacchi proditori anglo-americani con migliaia di morti ovunque. Solo gli inglesi sganciarono sulla penisola circa 2.740 tonnellate di bombe, gli americani oltre 200.000.
Tra tutte le città italiane, quella che in percentuale in relazione al numero degli abitanti, ebbe il massimo numero di vittime fu Foggia. Nel tremendo bombardamento del 22 luglio 1943 settantuno "Fortezze" americane, appartenenti al 97° ed al 99° Gruppo, colpirono tutta l’area cittadina. Nella spaventosa incursione del 19 agosto 1943, centosessantadue "Fortezze" e settantuno "Liberators" sganciarono sulla città 586 tonnellate di esplosivo. Tra il 28 maggio, data del primo attacco, e il 18 settembre 1943 si calcola che le vittime furono 20.241. Ai bombardamenti seguirono i mitragliamenti su tutta l’area cittadina, diretti non sui militari ma su chiunque si trovasse a camminare per strada.
Per tali ragioni un gruppo di cittadini italiani di varia estrazione politica e sociale, studiosi della storia e della cultura della nostra Nazione, ha inteso costituire un Comitato per proclamare Foggia, alla quale è già stata assegnata la M.D'ORO al Valor Civile in data 22/11/59 e la M.D'ORO al Valor Militare in data 2/5/06, città martire e contestualmente individuare una data per ricordare degnamente tutte le vittime dei bombardamenti alleati sulla penisola italiana. La data che il Comitato propone è quella del 20 ottobre. Il 20 ottobre 1944 infatti una formazione di aerei angloamericani B24 e B27 era in missione per bombardare le officine Breda e la stazione ferroviaria di Greco in prossimità di Milano. Per un errore di calcoli gran parte degli aerei si trovò nell'impossibilità di colpire i bersagli strategici prefissati. Nonostante la consapevolezza di ciò, alle ore 11,24 gli aerei, prima di rientrare, sganciarono comunque le bombe in una zona abitata e priva di ogni obiettivo militare. Uno degli ordigni esplosivi da 500 chilogrammi centrò la scuola elementare Francesco Crispi di Gorla (Milano) durante le ore di lezione mentre gli alunni stavano scendendo nel rifugio. Ci fu un'esplosione devastante che sventrò completamente l'edificio scolastico seppellendo sotto le macerie oltre 200 bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, la Direttrice, 14 insegnanti, 4 bidelli e un'assistente sanitaria, da aggiungersi agli altri 480 morti di quel bombardamento.
Il Comitato promotore, presieduto da Alessandro Mezzano (Città della Pieve- PG), costituito da Adriano Rebecchi (Verbania), Salvatore Bocchieri (Milano), Elio Geri (Lodi), Alessio Borraccino (Amelia), Giuseppe Corallo (MI) Rutilio Sermonti (Montecompatri), Nicola Cospito (Roma), Simone Perticarini (Fermo), Celsio Ascenzi (Colli del Tronto), Cataldo La Neve (Brindisi), Benito Sarda (Enna), Gennaro Sorrentino (Pomezia), Mauro Chirizzi (Udine),che ha già inviato una lettera alle istituzioni dello Stato, a partire dal Presidente della Repubblica, è aperto a quanti vorranno aderire.
Le adesioni vanno inviate a Orientamenti Viale Medaglie d’oro 160 00136 Roma o scrivendo all’indirizzo elettronico movnazpop@libero.it.
Per ulteriori informazioni telefonare al n. 339/3547515
sabato 8 dicembre 2007
Riforme nazionalpopolari
RIFORME NAZIONALPOPOLARI
RIFORMA ELETTORALE
Gli avvenimenti della politica italiana che vedono costantemente una sequenza di ricatti politici che i piccoli partiti, determinanti però per la maggioranza, pongono al governo e che, nel migliore dei casi producono immobilismo e non governo, ripropongono con urgenza e con forza il problema della RIFORMA ELETTORALE per dare al Paese degli esecutivi che, quale che ne sia il colore, siano stabili, autorevoli e non succubi dei ricatti di piccoli partiti o di gruppuscoli la cui unica forza di persuasione sia la necessità dei loro due o tre voti per raggiungere il “quorum” della maggioranza parlamentare.
Riproponiamo qui una proposta politica che già illustrammo nel 2006 e che ci pare quanto mai attuale, sia per la situazione politica contingente, che per ribadire la necessità e l’ambizione di evitare gli inciuci, le pastette, i ricatti e le ingiustificate arroganze di un “mercato delle vacche” che puntualmente si verifica ad ogni crisi di governo e per escludere dal gioco la incostituzionale presenza massiccia dei partiti che, specialmente in tali occasioni, si trasformano da legittimi organismi che raccolgono le idee e l’azione politica dei Cittadini ( unici depositari della sovranità Nazionale ) in veri e propri protagonisti e gestori della suddetta sovranità.
Il parlamento deve rappresentare il Popolo e non essere la palestra dove i Partiti esercitano un potere che la costituzione non ha loro affidato!
Le caratteristiche che un sistema elettorale ideale deve poter dare alla gestione del potere esecutivo, per rispondere alle necessità del governo di una società moderna ed eticamente ben equilibrata sono, per noi, le seguenti:
1° rappresentatività di tutti i Cittadini nel governo o nell’opposizione.
2° Governabilità del Paese che non deve essere in balia dei ricatti e dei veti di chi, pur rappresentando una sparuta minoranza degli elettori si trova ad essere l’ago della bilancia che può determinare l’una o l’altra maggioranza parlamentare.
3° Stabilità e durata delle legislature affinché possano esprimere pienamente con le opere il loro progetto politico e passare poi al successivo esame degli elettori per un giudizio limpido, senza alibi e senza scuse di impedimenti causati da altri.
4° partecipazione attiva dei Cittadini alla formazione della classe dirigente del Paese.
Andiamo ora ad esaminare cosa, secondo noi, si deve fare per ottenere questi quattro risultati.
1° RAPPRESENTATIVITA’: si può ottenere solo con la proporzionale pura e con le preferenze espresse per i candidati scelti.
Ogni altro metodo, sbarramenti, bipolarismo, doppi turni, proporzionale misto e quant’altro, sono solamente una dilatazione eccessiva della rappresentanza indiretta del voto dei Cittadini che diventa talmente lontana dalle opinioni e dalle aspettative degli elettori da perdere ogni legame con esse e da rappresentare invece solo gli interessi a le ambizioni dei mestieranti della politica.
2° GOVERNABILITA’: si ottiene a pieno se il capo del governo viene eletto direttamente dai Cittadini tra una rosa di candidati e se, al partito ( o ai partiti) che sostiene il candidato che ottiene più voti si conviene di dare una congrua maggioranza parlamentare nei due rami del parlamento ( per esempio il 55% del totale dei parlamentari).
Il resto dei parlamentari sarà diviso tra i restanti partiti secondo il criterio della proporzionale pura e cioè con una percentuale che corrisponde esattamente a quella dei voti ottenuti .
In questo modo si avrà anche il vantaggio di avere una opposizione non pregiudiziale come accade ora con i blocchi contrapposti, ma bensì una opposizione dinamica che potrà mutare opinione ed appoggio a seconda dei problemi trattati e delle leggi proposte.
La grande articolazione delle posizioni politiche dell’opposizione costituirà una reale ricchezza e darà maggiori spunti al governo per correggere e migliorare le leggi:
Inoltre la funzione di controllo e di stimolo che è sempre un dovere dell’opposizione sarà maggiormente sfaccettata e comprenderà tutti i vari punti di vista dei Cittadini.
3° STABILITA’ E DURATA DELLE LEGISLATURE: Al capo del governo, eletto come spiegato nel punto precedente, non potrà mai succedere un altro, diverso capo del governo a causa della eventuale sfiducia delle camere, ma, in questo caso, si ricorrerà obbligatoriamente a nuove elezioni politiche, previo scioglimento delle camere da parte del presidente della Repubblica.
E’ del tutto evidente come, in queste condizioni, ciò avverrebbe solamente in casi del tutto eccezionali e ben motivati in quanto la caduta del governo significherebbe anche il decadere dalla funzione di parlamentare di onorevoli e senatori che si dovrebbero mettere nuovamente in discussione ed al giudizio dei Cittadini.
4° PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI CITTADINI ALLA FORMAZIONE DELLA CLASSE DIRIGENTE DEL PAESE: Per ottenere questo risultato si dovrà rendere istituzionale, e quindi obbligatoria, la pratica delle elezioni primarie facendo scegliere i candidati, sia per la guida del governo che per le due camere, direttamente ai Cittadini.
In tal modo si porrà finalmente fine alle “dinastie” parlamentari, alle massonerie politiche, ai clan dei furbetti, alle commistioni di interessi politici con quelli economici poco limpidi, al voto di scambio ed alla usurpazione del potere del “popolo sovrano” da parte della partitocrazia organizzata che ultimamente è arrivata allo sconcio arrogante di nominare, anche formalmente, le candidature politiche..!
Naturalmente questo schema elettorale è trasferibile a tutte le altre elezioni regionali, provinciali e comunali, e , per quanto possibile in quelle Europee, il che darebbe, oltre tutto, una omogeneità di criteri che sanerebbe un caos normativo incomprensibile ed ingiustificabile che oggi informa le regole elettorali di queste istituzioni.
Certo, la nostra proposta è senz’altro perfettibile.
Si potranno introdurre parametri e considerazioni che ci siano sfuggite, si potranno lubrificare gli ingranaggi e smussare gli spigoli, purché non si stravolgano i concetti informatori di base!
E’ giunta l’ora di mettere ordine, logica, buona fede ed efficienza nelle leggi che regolano il diritto-dovere dei Cittadini a scegliersi chi li governerà non per conquistare il potere, ma per spirito di servizio e, nello stesso tempo di ridare al popolo quella sovranità prevista dalla costituzione ed usurpata negli anni dalle segreterie politiche dei partiti e dai loro capi, spesso coinvolti poco limpidamente in trame di interessi privati, leciti ed illeciti, che comunque nulla hanno a che fare con l’amministrazione ed il governo della cosa pubblica!
Il bipolarismo predicato dal centro destra e dal centrosinistra come la panacea universale altro non é che la cristallizzazione e la istituzionalizzazione del sistema oligarchico partitocratico che esclude sempre di più il popolo dalla partecipazione alla gestione del governo del Paese.
E’ giunta l’ora di ribaltare la situazione e di mettere i partiti al servizio dei Cittadini anziché i Cittadini al servizio dei partiti…!
Alessandro Mezzano
mercoledì 28 novembre 2007
Fw: Trasmissione televisiva
Rai Due, nel corso della trasmissione "Piazza Grande" in onda dalle ore
11 alle ore 13, verrà raccontato il ritrovamernto da parte dei sommozzatori
dei Vigili del Fuoco del relitto del battello "Milano" con proiezione del
relativo filmato.
martedì 20 novembre 2007
Comunicato Riunione MNP Isola Farnese
sabato 10 novembre 2007
La Mussolini sempre più demente fa sciogliere ITS
La gaffe della Mussolini fa sciogliere "ITS"
Leonardo
Carletti, 08 novembre 2007
Il caso
L'esponente di Azione sociale attacca i rumeni in
un'intervista e i colleghi
del Partito "Grande Romania" in segno di
protesta escono dal gruppo
parlamentare di estrema destra
decretandone, per esiguità numerica, la
scomparsa dall'Aula del
parlamento europeo
Presto l'Aula di Strasburgo
farà a meno del gruppo parlamentare di
estrema destra 'Identità, Tradizione,
Sovranità' (ITS) a causa di un
"suicidio" politico non di poco conto portato
avanti dalla leader di
Azione Sociale, Alessandra Mussolini.
L'annuncio
arriva, sia pur indirettamente, dalla Direzione nazionale
del Partito "Grande
Romania", i cui cinque europarlamentari hanno
contribuito alla nascita
dell'ITS prima, ed oggi potrebbero decretarne
la sua probabile scomparsa in
segno di protesta contro le
dichiarazioni "antirumene" della deputata
italiana.
L'antefatto è presto detto: il due novembre scorso,
Alessandra
Mussolini, ha rilasciato un'intervista ad un quotidiano
rumeno,
sfoggiando la peggiore xenofobia e anche una certa dose di
ignoranza.
Tra i numerosi insulti che la Mussolini ha indirizzato al
popolo
romeno, i colleghi di coalizione non avrebbero gradito
l'accusa
generalizzata "di aver fatto dell'infrazione ("non ritratta di
delitti
minori ma di crimini spaventosi che ghiacciano il sangue nelle
vene,
avrebbe dichiarato la Mussolini) un modo di vita".
"Facendo prova di
un'incredibile mancanza di informazioni, Alessandra
Mussolini ha invitato
l'ambasciatore rumeno a lasciare l'Italia,
nonostante in Italia non ci sia
ancora un ambasciatore a Roma",
sottolinea in una nota ufficiale distribuita
ai parlamentari europei,
la direzione del partito della 'Grande Romania'
secondo cui
l'intenzione di espellere un alto diplomatico "assomiglia a
una
dichiarazione di guerra".
"L'incoscienza con cui questa donna fa delle
generalizzazioni, che
lasciano intendere che tutti i rumeni vivono
infrangendo la legge e
commettendo crimini spaventosi, ci ricorda di suo
nonno, il dittatore
fascista Benito Mussolini e di suo zio Galeazzo Ciano,
che hanno
provocato gravi ferite, sempre aperte, nella storia del nostro
popolo,
di cui la più penosa è stato il Diktat di Vienna del 30 agosto
1940",
ammonisce ancora il partito di Bucarest. "Sappiamo bene che
nessuno
dovrebbe essere incolpato per le azioni dei propri antenati:
ma
conosciamo bene il proverbio rumeno che dice: 'chi nasce da un
gatto
mangia dei topi'".
In questo contesto, si continua a Bruxelles, la
formazione 'Grande
Romania' "non vuole avere il minimo rapporto, nemmeno
formale, con
Alessandra Mussolini, che si è permessa un tale sacrilegio nei
con
fronti del nostro popolo". "Siamo dei patrioti rumeni e
non
permetteremo mai a nessuno di offendere il nostro Paese".
Se i
cinque eurodeputati rumeni del Partito 'Grande Romania'
lasceranno il gruppo
di estrema destra "Identità, Tradizione,
Sovranità" all'Europarlamento,
Alessandra Mussolini (Azione Sociale)
rischia di trovarsi senza gruppo
politico nell'Aula del Parlamento
Europeo perché 'Its' scomparirebbe del
tutto. Senza i romeni, infatti,
la rappresentanza di estrema destra
rimarrebbe con 18 membri, due in
meno del numero minimo necessario a formare
un gruppo politico.
Dunque, questa volta la sanguigna nipotina del Duce
rischia di pagare
a caro prezzo il suo sfogo anti immigrati.
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