lunedì 24 marzo 2008

Il 13-14 aprile Astensione


Ci fa pena vedere i giovani militanti della Fiamma correre indaffarati a sostegno della loro coalizione con La Destra.

Credono di battersi per il "mutuo sociale", per "la casa per tutti", contro "l'usura bancaria" ecc. invece, molto più semplicemente, stanno solo portando acqua al mulino di Storace ed ai suoi futuri e sperati inciuci.

Infatti, in una intervista di qualche giorno fa a "Repubblica" , Storace, dopo aver detto di essere sicuro di superare gli sbarramenti elettorali a Camera e Senato (tutti hanno diritto di sognare), ha dichiarato che una volta eletti in Parlamento se Berlusconi vorrà i loro voti dovrà dare un posto da Ministro alla Santanché. 

Ecco, il vero ed unico programma de La Destra è tutto qui: pronti a sostenere il governo ultraliberista e filo Usa di Berlusconi a condizione di una bella poltrona per il brutto (in questo caso però non possiamo dire brutto)........ della Santanché.

E' significativo che sulle mail fatte girare da candidati della Destra-Fiamma si attacchi in particolare "la nipote", con tanto di foto con le tette al vento e con relativo dettaglio dei finanziamenti che la stessa ha ricevuto da Forza Italia. 

"Nipote" che, senza perdere tempo ad aspettare futuri inciuci, ha pensato bene di farsi sistemare subito in un collegio sicuro dal Partito del Popolo di Berlusconi (della Libertà) così, sulla poltrona che resterà vuota al Parlamento europeo, potrà andarci a sedere il più fedele dei suoi ex cavalieri.

Quindi è proprio il caso di dire che i giovani militanti della Fiamma sono passati dalla padella alla brace, cioè dalle tette della "nipote" al .... della Santanché! 

Forse nemmeno il più fazioso degli antifascisti avrebbe osato sperare che la Fiamma finisse così in basso!

A "noi" non resta che tirare dritto e invitare gli italiani a NON ANDARE A VOTARE.

Il 13-14 aprile "ASTENSIONE": nessun voto alla "Casta" vecchia o nuova che sia!

 

Movimento Nazionalpopolare

Federazione del Verbano-Cusio-Ossola

 

sabato 8 marzo 2008

Contro gli F35


Comitato “DISAMERICANIZZIAMOCI”

           “NO” ai cacciabombardieri F-35

   Sede: Via Baiettini,2 – 28921 VERBANIA (VB)

 

""In data odierna, un gruppo di militanti del Comitato "Disamericanizziamoci" e del Movimento Nazionalpopolare ha effettuato un massiccio volantinaggio nei centri abitati di Cameri e Bellinzago Novarese, per sensibilizzare le popolazioni locali contro il progetto che prevede l'assemblamento dei nuovi micidiali cacciabombardieri Usa F-35 JSF nella base dell'Aeronautica italiana di Cameri che, di fatto, diventerà una nuova base americana.

Tutti i politici dei due centri, di destra, centro e sinistra, hanno dato parere favorevole al progetto con il miraggio di molti posti di lavoro ma, in realtà, tali posti saranno molto pochi, perché tutti i pezzi degli F-35 saranno prodotti altrove e a Cameri ci sarà solo l'assemblamento finale, con tanti tecnici Usa e migliaia di voli di prova e collaudo, con elevato inquinamento acustico e ambientale, gravi rischi per la salute dei cittadini e possibilità di pericolosi incidenti. 

La base di Cameri non deve inoltre diventare uno dei punti strategici per le future guerre Usa per il petrolio e per il controllo delle materie prime, guerre delle quali gli F-35, aerei invisibili, superarmati e predisposti anche per le testate nucleari, saranno l'arma di distruzione di massa del futuro.

    Riprendiamoci la nostra sovranità!

    Basta con le servitù militari Usa! "" 

 

                                                                                   Comitato "Disamericanizziamoci"

                                                                                         Il Portavoce: Adriano Rebecchi.

 

Invito all'astensione

Hanno ridotto il paese a pezzi !

Ne hanno saccheggiato tutte le risorse

Hanno ridotto le famiglie sul lastrico !

       

           Si sono accaparrati tutti i privilegi !

Hanno stipendi d’oro alla faccia

della miseria che hanno creato

 Sono corrotti e incapaci !

La legge elettorale è una truffa !

Questa volta non farti fregare

Dì basta alla partitocrazia e

ai politicanti della CASTA

 

Il 13-14 aprile

ASTENSIONE

Libro Bianco sui bombardamenti


ATTENZIONE

 

  In attesa del Convegno che terremo a Foggia alla fine di aprile, a cura della rivista di storia Orientamenti, dai primi di marzo sarà disponibile un LIBRO BIANCO sui bombardamenti anglo-americani sull'Italia nel corso del secondo conflitto mondiale. Il costo è di 9,28 euro comprensivi delle spese di spedizione da versare sul cc. postale n. 56411630 intestato al Movimento Nazional Popolare o sulle seguenti coordinate:

 

 

Paese       Check       CIN       ABI            CAB           n. conto

    IT            30            Z        07601        03200            56411630

 

intestate al Movimento Nazional Popolare

       

Si prega di segnalare al comitato il versamento effettuato.
 

giovedì 7 febbraio 2008

Veri ladri












In caso di scioglimento anticipato delle Camere, le
segreterie dei partiti
continuano a ricevere i rimborsi elettorali della XV
legislatura, quella attuale


Il voto anticipato regala
300 milioni alle casse
dei partiti


La legge destina 50 milioni all'anno ai partiti per
ciascuna delle due Camere
Una norma del febbraio 2006 non interrompe
l'erogazione anche se finisce il mandato
di CLAUDIA FUSANI


<B>Il voto anticipato regala<br>300 milioni alle casse dei partiti </B>

La bacheca con i simboli dei partiti alle politiche 2006

ROMA - Sciogliere
adesso le Camere e andare a votare significa regalare 300 milioni di euro ai
partiti, cento milioni all'anno per i prossimi tre anni, fino al 2011, scadenza
naturale della XV legislatura. Viene in mente "Lascia o raddoppia?", il gioco a
quiz con cui gli italiani cominciarono a vincere soldi in tv nella seconda metà
degli anni Cinquanta. Solo che stavolta i beneficiari sono i partiti e chi ci
rimette è lo Stato, cioè i cittadini.

Il gioco, se così si può chiamare,
è molto semplice: ogni anno i partiti si dividono, a seconda dei voti che hanno
ricevuto, una torta di circa 50 milioni di euro che vanno sotto la voce rimborsi
elettorali. Cinquanta milioni per ognuno dei cinque anni di legislatura. Una
volta, secondo logica, se la legislatura finiva il rimborso veniva interrotto
per lasciare il posto a quello nuovo che comunque sarebbe arrivato.


Invece nel febbraio 2006, ancora in sella il governo Berlusconi,
interviene una piccolissima modifica che garantisce "l'erogazione del rimborso
elettorale anche in caso di scioglimento delle Camere". Significa che i partiti
rappresentati nel prossimo Parlamento - molti dei quali assolutamente identici -
prenderanno due volte il rimborso elettorale. Succederà sicuramente a Forza
Italia e al Pd che sommerà i rimborsi "vecchi" dell'Ulivo e quelli "nuovi" del
Partito democratico. Forse anche in questo banalissimo calcolo di cassa sta una
delle ragioni della volontà di tornare al voto. Votare conviene.

Da
800 lire a 1 euro
. La "guida" in questo viaggio nello spreco è Silvana Mura,
deputata dell'Italia dei Valori e tesoriera del partito che per ben due volte,
nella Finanziaria votata nel dicembre 2006 e in quella approvata a dicembre
scorso, ha provato a cambiare le cose. Rimbalzando nel muro di gomma degli
stessi partiti. Mani pulite e il successivo referendum avevano abolito nel 1993
il finanziamento pubblico ai partiti che nel 1999 rispunta fuori sotto la
dizione "rimborso elettorale". Fin qui niente di strano. Anzi, civilmente
corretto visto che i partiti sono al servizio dei cittadini ed è giusto che
abbiamo un rimborso per le loro spese.







 

Il rimborso viene
quantificato in 800 lire per ogni voto ogni anno. L'arrivo dell'euro fa
raddoppiare i prezzi di frutta e pane ma anche il rimborso ai partiti che nel
2002 - governo Berlusconi - da 800 lire passa a 1 euro tondo per ogni voto.
Nessuno dice niente. I rimborsi scattano per le elezioni europee, Camera e
Senato e regionali. Con i ritmi elettorali che ci sono in Italia praticamente è
un rimborso continuo che puntuale compare ogni anno nei bilanci di Camera e
Senato.

Doppio scandalo. Gli "scandali", così li chiama
l'onorevole Mura, in questa pratica tutta italiana sono almeno due. Il primo:
"Il fondo dei rimborsi elettorali è una cifra fissa calcolata non in base a chi
va effettivamente alle urne ma sul numero degli aventi diritto". Uno spreco
nello spreco che vale qualche milione di euro. Il fondo annuale, tanto per la
Camera tanto per il Senato, è pari a 49 milioni e 964 mila 574 euro. Ma il
numero delle persone che vota non corrisponde mai agli aventi diritto e il
numero degli aventi diritto per il Senato è inferiore a quello della Camera.
Qualche esempio. Nel 2006 per la Camera ha votato l'83% degli aventi diritto. Se
il rimborso fosse reale, cioè solo per chi ha votato, sarebbe stato pari a 41
milioni e 789 mila euro, "un risparmio", secondo i conti di Silvana Mura, di
"otto milioni di euro all'anno". Per il Senato ha votato il 76% degli aventi
diritto, pari a 38 milioni di euro circa con un risparmio di 11 milioni
all'anno.

Il secondo scandalo. E' quello che scatta nel caso di
scioglimento anticipato delle camere. Fino al 2006 il rimborso veniva interrotto
se si andava al voto. Più che logico visto che con la nuova legislatura scatta
quello nuovo. Nel febbraio 2006, secondo governo Berlusconi, la norma viene così
modificata: "In caso di scioglimento della Camere l'erogazione del rimborso è
comunque effettuata". Una riga che vale qualche centinaia di milioni di euro.
"Abbiamo provato - spiega Silvana Mura - a cambiare e a sostituire la parola
"effettuata" con "interrotta" ma non ci siamo riusciti". E' impossibile perché
il credito è vincolato. Come se uno accendesse un mutuo su quel rimborso: poi
non puoi più rinunciarci perché vincolato.

Così vanno le cose. "Una
generosa liquidazione dovuta a una norma scandalosa che incentiva la fine
anticipata della legislatura" dice Silvana Mura. Che accusa: "I partiti hanno
trovato il modo di guadagnare anche sulle crisi di governo".

Il
resoconto
della Gazzetta Ufficiale documenta che Forza Italia prenderà
comunque 12 milioni l'anno fino al 2011 oltre a quelli che incasserà per il
rimborso della XVI legislatura, la prossima. L'Ulivo ne prenderà circa 16 a cui
potrà aggiungere i milioni che riceverà il neonato Pd. Chissà se nelle
consultazioni si è parlato di questo inedito "Lascia o raddoppia?".

(1 febbraio 2008)

mercoledì 23 gennaio 2008

il MNP con la popolazione palestinese di Gaza

bambini palestinesi con bandieraBandiera palestinese


Continuano a Gaza le violazioni dei diritti umani perpetrati da Israele

 

   Dopo il bombardamento terroristico del 15 gennaio, portato a termine dall’aviazione di Tel Aviv e che ha causato decine di morti e di feriti, continuano i lanci di bombe a frammentazione che mutilano e fanno a pezzi i corpi delle vittime. Gli Israeliani, che non riconoscono il legittimo governo di Hamas, regolarmente eletto dalla maggioranza della popolazione palestinese, si stanno macchiando di ogni sorta di angheria con un assedio che sta decimando la popolazione

    Ecco gli ultimi dati dei crimini israeliani:

 


  • I palestinesi di Gaza sono stati privati dell’acqua potabile; gli israeliani non consentono l’accesso né di bottiglie di acqua né di pompe idriche.
  • Ogni rifornimento energetico è bloccato e l’elettricità è tagliata
  • Il governo di Tel Aviv impedisce le cure sanitarie lasciando morire anziani, donne e bambini

 

E mentre continuano  gli omicidi mirati dei dirigenti palestinesi per stroncare la resistenza all’occupazione israeliana, sono ripresi gli insediamenti delle colonie ebraiche intorno a Gerusalemme e in Cisgiordania.

 

    A tutto questo diciamo BASTA  !!!

 

Basta con l’embargo a Gaza

Basta con il terrorismo israeliano contro la popolazione civile

Il governo italiano rompa ogni accordo e rapporto con Tel Aviv responsabile di crimini contro l’umanità

Abbattiamo il muro del silenzio e dell’indifferenza

Solidarietà con la popolazione di Gaza

Libertà per il popolo palestinese

 

 


Movimento Nazional Popolare

Direzione Nazionale Roma
     
movnazpop@libero.it